Fallistro: i patriarchi della natura in Sila Grande | Trekking.it

Fallistro: i patriarchi della natura in Sila Grande

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REGIONE
Calabria
COME ARRIVARE
Prendere da Camigliatello Silano la SS107 (E846), uscire a Croce di Magara e seguire
le chiare indicazioni per la riserva, oppure all’imbocco della super strada 
proseguire per la strada (ex-107) che si inoltra nella zona boschiva fino
a che si giunge alle indicazioni
 per la riserva al primo bivio 
incontrato, in cui è presente
una fontanella.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Ingresso della Riserva del Fallistro
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
65,5 metri a salire, 65,5 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Ingresso della Riserva del Fallistro
TEMPO DI PERCORRENZA
0,30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Il paesaggio forestale dell’altopiano silano è caratterizzato dalla presenza di grandi boschi di pino laricio e la Riserva Naturale del Fallistro custodisce, appunto, una tra le più antiche formazioni arboree della leggendaria Selva Bruzia, già conosciuta ai tempi dei Romani.

L’area è facilmente accessibile perché situata nelle vicinanze della superstrada “Paola-Crotone” e fa parte del Parco Nazionale della Sila che dal 2002 ha inglobato la riserva e tutti i territori già ricadenti nello storico Parco Nazionale della Calabria.

La zona è in parte compresa nel S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) “Bosco di Fallistro”, inoltre fa parte della Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale) “Sila Grande”. Segnaliamo in particolare alcune piante di “pino laricio Poiret” che per la loro età, imponenza e bellezza sono state tutelate nel 1987 con l’istituzione della Riserva Naturale Guidata Biogenetica denominata “Giganti della Sila”.

Il pino laricio, sempre contraddistinto da un fusto dritto e slanciato e dalla corteccia a grandi scaglie piatte, raggiunge dimensioni imponenti: fino a 45 metri di altezza e 2 metri di diametro del tronco alla base. Molti pini silani presentano antiche incisioni a spina di pesce sulla corteccia, utilizzate in passato per l’estrazione della resina.

L’attuale riserva è gestita dal Corpo Forestale dello Stato in convenzione con il Parco Nazionale della Sila. All’interno della riserva non vi sono fabbricati demaniali ma solo un capanno in legno adibito a biglietteria e locale di ricovero.

Descrizione: la visita della riserva si effettua lungo un percorso obbligato che permette di ammirare la maestosità dei 58 alberi di pino laricio, di cui quattro a terra.

Il percorso nella riserva procede ben indirizzato da una staccionata e permette di osservare tutti i Giganti nella loro maestosità e imponenza. Sono caratteristici alcuni alberi caduti, ora superati da un ponticello costruito appositamente, mentre quelli intatti, sempre ben segnalati da cartelli e targhette che ne descrivono numero, altezza e diametro, offrono al visitatore la possibilità di ammirare la bellezza della natura manifestata in questi stupendi esemplari di pini larici.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Fallistro: i patriarchi della natura in Sila Grande

I Giganti della Sila, Località, 87058 Croce di Magara CS, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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