Foreste Casentinesi: il sentiero dei Tedeschi | Trekking.it

Foreste Casentinesi: il sentiero dei Tedeschi

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REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
A1 Milano - Napoli, uscita Incisa in Val d’Arno. SR69 per Pontassieve, SR 70 fino Poppi da cui si imbocca deviazione per Montanino.
PERIODO CONSIGLIATO
Autunno
LOCALITÀ DI PARTENZA
Montanino di Camaldoli, Poppi (m 990)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
200 metri a salire
200 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Montanino di Camaldoli, Poppi (m 990)
TEMPO DI PERCORRENZA
3 ore circa
DIFFICOLTÀ
E

Con il nome “sentiero dei Tedeschi”, viene oggi indicato il sentiero Todt, collegato alla formazione della Wehrmacht, creata da F. Todt per costruire fortificazioni utilizzando manodopera straniera.

Si sviluppa su un vecchio tracciato aperto fra Montanino e l’antica “via dei legni”, una strada per raggiungere l’Arno e permettere il galleggiamento del legname di queste foreste verso Pisa e Firenze, che portava da Giogo Seccheta alla Badia di Pratovecchio.

Ancora visibili le piazzole delle postazioni e le trincee scavate come punti avanzati del baluardo difensivo. Gli uomini validi dei paesi vicini durante l’ultima guerra furono trasportati sui crinali dell’Appennino e costretti ai lavori forzati. Per alcuni di loro quella fu la prima tappa di un viaggio infernale, conclusosi tragicamente nei lager tedeschi.

Il “sentiero dei Tedeschi” doveva servire anche come via di comunicazione in un punto nevralgico della linea gotica, quindi il tracciato venne allargato e consolidato, tanto da poter essere attraversato dalle moto e dai sidecar. Di certo il tracciato si presentava più largo di quanto non sia oggi.

L’ambiente fiabesco delle Foreste Casentinesi possiede le caratteristiche ideali per ospitare una variegata presenza faunistica. Sono ben cinque – cervo, daino, capriolo, cinghiale e muflone – le specie di ungulati che possiamo incontrare nei nostri trekking (Archivio Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi)

Il “sentiero dei Tedeschi” – luogo speciale per incontrare il “re” delle Foreste Casentinesi, il cervo – non è più utilizzato come via di comunicazione ed è diventato un percorso per gli amanti della foresta e gli appassionati delle mountain bike.

Si sviluppa nella riserva biogenetica di Camaldoli: le grandi foreste di faggi ed abeti bianchi – l’albero sacro dei monaci camaldolesi – oggi hanno ammantato tutto di pace, quiete e bellezza, compresi i ricordi dolorosi della guerra. In autunno il cervo entra nella stagione degli amori e, con il sottofondo di un maestoso concerto di possenti “bramiti”, è facilissimo riuscire a scorgerlo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Pratovecchio

Testo di Ennio Dallari

Tra le emergenze artistiche e monumentali da non perdere l’Eremo di Camaldoli dove diciotto monaci vivono in raccoglimento spirituale (Ph Aldo Frezza).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Redazione / Archivio Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Aldo Frezza

Foreste Casentinesi: il sentiero dei Tedeschi

Via Montanino, 52014 Poppi AR, Italy


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