Passi nella storia: da Castel Gandolfo a Velletri sulla Francigena del sud | Trekking.it

Passi nella storia: da Castel Gandolfo a Velletri sulla Francigena del sud

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REGIONE
Lazio
COME ARRIVARE
In auto: da Roma SS7 Appia Nuova, indicazioni Castel Gandolfo. In autobus: linea Cotral Roma Anagnina – Castel Gandolfo. In treno: linea ferroviaria Roma-Albano, stazione Castel Gandolfo.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Palazzo Pontificio, Castel Gandolfo
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+496 -555
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
19,9 km
LOCALITÀ DI ARRIVO
Basilica di San Clemente, Velletri
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore
DIFFICOLTÀ
E

Quando pensi che la meta sia stata raggiunta, ecco che si aprono nuovi orizzonti… nuove avventure e cose da scoprire. La Francigena del Sud è un po’ così.

Dalla Capitale ci si rimette in cammino attraverso le dolci campagne dei Castelli Romani, poi ancora più giù, seguendo il richiamo della costa, oppure inoltrandosi fra i colli della Ciociaria.

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Assieme alla conchiglia e al bastone, il pane è uno dei simboli del pellegrino. Nella terra dove tutti i Cammini confluiscono, il buon pane è quasi un obbligo. Fare dei nomi vuole dire far torto a qualcuno, ma ci corre l’obbligo di segnalare almeno le varietà più note (stabilire quali siano le più buone è golosa incombenza che lasciamo ai lettori!). Ecco quindi il Pane casereccio di Genzano IGP, poi le Cacchiarelle, la Ciriola Romana, il pane Falia, quello casereccio di Lariano e quello dei Monti Lepini, la ciambella sorana, il pane di Vicovaro e quello di Salisano.

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Da Castel Gandolfo a Velletri

Usciamo dal centro di Castel Gandolfo lungo corso della Repubblica fino al bivio con via di Ariccia, dove si prende un sentiero che s’inoltra nel bosco percorrendo l’interno della caldera del vulcano spento in cui si è formato il lago Albano e che offre straordinari scorci panoramici sul lago e su Castel Gandolfo.

L’itinerario si dipana nel Parco regionale dei Castelli Romani, una vasta area protetta istituita a tutela di un territorio di grande pregio naturalistico e paesaggistico.

Il percorso prosegue in salita sino ad incrociare la strada regionale 218, che si oltrepassa grazie a un sottopassaggio, per proseguire lungo un antico percorso dove ancora affiorano tratti di basolato. Comincia quindi la discesa verso il lago di Nemi, nascosto dalla vegetazione sino a quando non si giunge in prossimità dell’omonimo borgo.

Porta Napoletana a Velletri

Porta Napoletana a Velletri

L’itinerario procede in direzione sud (attenzione alla trafficata  via Nemorense), seguendo poi un dedalo di strade forestali fino a Velletri, l’antichissima città dei volsci, il cui territorio oggi rientra area tutelata dal Parco dei Castelli Romani.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo di Serafino Ripamonti, foto di Michele Dalla Palma e Agenzia Regione

Passi nella storia: da Castel Gandolfo a Velletri sulla Francigena del sud

00049 Velletri, Metropolitan City of Rome, Italy


A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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