Goloritzè, una caletta incantata tra mare e cielo | Trekking.it

Goloritzè, una caletta incantata tra mare e cielo

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REGIONE
Sardegna
COME ARRIVARE
Da Baunei seguire le indicazioni Golgo e percorrere la ripida strada asfaltata che sale sull'altipiano e poi discende fino alla chiesetta di San Pietro; poco prima svoltare a destra, verso località Sas Piscinas dove si lascia l'auto.
PERIODO CONSIGLIATO
le stagioni più favorevoli per camminare sono l’autunno e l’inverno; la primavera e l’estate però riserbano il piacere di un tuffo rinfrescante in mare
LOCALITÀ DI PARTENZA
Loc. Sas Piscinas (380 m), ad 1 km dalla chiesetta di San Pietro
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
280 metri circa a scendere, 280 metri circa a salire. Si consiglia di affrontare il ritorno, in salita, nelle ore più fresche della giornata
LOCALITÀ DI ARRIVO
Loc. Sas Piscinas (380 m), ad 1 km dalla chiesetta di San Pietro
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore (andata e ritorno)
DIFFICOLTÀ
T

Nominata “Monumento Nazionale Italiano” nel 1995, la spiaggia di Goloritzè è la più fotografata dell’Ogliastra, unica nel suo genere grazie anche a una miriade di sassolini bianchi, affini per dimensione a chicchi di riso.

L’itinerario che scende al mare è marcato da un paesaggio ancora selvaggio dove domina la fitta e profumata macchia mediterranea, gigantesche pareti di roccia, esempi di architettura montana pastorale.

Dal parcheggio, in loc. Sas Piscinas, un evidente pista, allargata e risistemata dal Comune di Banuei, guadagna quota verso est sino all’altipiano di Annidai.

Camminando sulla roccia calcarea il sentiero attraversa in breve un tratto pianeggiante che riprende a scendere lungo la codula, attraversando un luogo ombreggiato da splendidi esemplari di leccio, alti fino a 30 metri.

Perdendo quota si inizia ad intravedere il famoso monolite, Aguglia, sulle cui vertiginose pareti i free climber si appendono a fil di cielo.

Man mano che il Bacu Goloritzè si stringe, il sentiero attraversa un caratteristico arco di roccia per poi lambire la guglia di calcare, protagonista di una delle scalate più affascinanti d’Europa.

Spiaggia di Cala Goloritzé – Foto di Enrico Bottino

A questo punto se l’escursione è compiuta nel periodo estivo, quale migliore premio per i trekker se non un tuffo nell’acqua turchese, incredibilmente trasparente.

Una volta abbandonata la caletta, delimitata a destra dall’arco naturale di Punta Goloritzè e dalla Grotta del Fico (un tempo dimora della foca monaca), la risalita si svolge lungo il medesimo percorso dell’andata.

Non sono infrequenti avvistamenti di numerosi volatili: dai rondoni alpini ai falchi pellegrini che tendono agguati ai piccioni selvatici.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Goloritzè, una caletta incantata tra mare e cielo

sentiero per Cala Goloritzè, 08040 Baunei OG, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

4 comments

    • Enrico Bottino 26 Ottobre, 2018 at 09:16 Rispondi

      Si Davide, arrivarci dal mare tramite il battello che fa le soste nelle varie calette è bello, ma arrivarci dall’alto camminando… per noi escursionisti è ancora più appagante. Davide, insieme a Alessandro ci troviamo decisamente d’accordo, andiamo? 🙂

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