Il Naviglio Grande in bicicletta | Trekking.it

Il Naviglio Grande in bicicletta

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REGIONE
Lombardia
COME ARRIVARE
Milano è raggiungibile agevolmente in treno, bus o auto. Metropolitana nr 2, fermata Porta Genova.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Milano Zona Darsena (m 122)
TIPOLOGIA ITINERARIO
cicloturismo
DISLIVELLO
trascurabile
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
52 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Tornavento, frazione di Lonate Pozzolo (VA) (m 170)
TEMPO DI PERCORRENZA
una giornata
DIFFICOLTÀ
Facile
FONDO STRADALE
Misto

Una cinquantina di chilometri di acque lente e rasserenanti che scorrono da Tornavento a Milano, ove si riflettono, sul Naviglio Grande, le immagini di antiche ville e splendidi filari di robinia, pioppi e sambuchi.

I lavori iniziarono nel 1172, quando parecchi uomini, con la nuda forza delle braccia e il solo ausilio di picconi, incominciarono gli scavi.

Il Naviglio Grande con le sue piste ciclabili collega la città di Milano con il Parco del Ticino. Verso la fine degli anni Ottanta la realizzazione di queste piste lungo l’alzaia è stato uno dei primi obiettivi del Parco, insieme al rinfoltimento delle zone boscose limitrofe, l’allestimento di tabelloni didattici, di aree di sosta con panchine e tavolini e l’apposizione di cartelli segnaletici: obiettivi ottimamente conseguiti. Oggi il “Grande” ritorna al passato e rinasce con la navigazione turistica e i vari approdi che consentono l’imbarco nei paesi che attraversa.

Turbino fa parte dei Comuni consorziati del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

Turbino fa parte dei Comuni consorziati del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

Si inizia dalla Darsena di Porta Ticinese, lungo l’alzaia, fiancheggiando i locali della vita notturna per superare il trafficato ponte e prendere la sponda destra. Si pedala attraverso Corsico, Trezzano e Buccinasco sino a Gaggiano, ove le case colorate si specchiano nelle acque immettendoci in un ambiente agricolo che ci accompagnerà sino a Castelletto di Abbiategrasso; qui inizia il tratto più bello nel Parco. Giunti a Cassinetta di Lugagnano spicca la cinquecentesca villa Visconti Maineri, e, sul lato opposto, la villa Krentzlin e la statua di S. Carlo; si prosegue sino a Robecco, in vista dell’imbarcadero della Sirenella di Gromo di Ternengo, di villa Gandini, del ponte pedonale e dei torrioni di villa Archinto. Pedalando per alcuni minuti si attraversa il ponte di Robecco e, subito a destra, si prosegue sull’alzaia fino al Ponte Vecchio di Magenta dove, nella villa Castiglioni, è situata la sede del Parco.

Castelletto di Cuggiono, sulla ciclabile del Grande

Castelletto di Cuggiono, sulla ciclabile del
Grande

 

Superato il ponte, subito sulla sinistra dopo Ponte Nuovo di Magenta si giunge al paesino di Boffalora Sopra Ticino, il cui centro storico è adagiato sul Naviglio. Poco dopo arriviamo a Bernate Ticino, dove spicca la canonica di S. Giorgio, costruita probabilmente tra il 1450 e il 1500. Sulla destra si vede uno dei tratti più caratteristici, con le abitazioni che lambiscono le acque. Spunta la sagoma della torre della cava di Rubone: siamo in vista di Castelletto di Cuggiono, dominato da villa Clerici, dalle due torrette e dalla maestosa scalinata che arriva al Naviglio. Contiguo alla villa si nota il vecchio lavatoio che Ermanno Olmi utilizzò come imbarcadero nel film “L’albero degli zoccoli”.

Superato l’antico approdo di una cava, con ancora i vecchi barconi, si prosegue in una zona di vegetazione molto folta. Superate case e cascine si giunge alla centrale elettrica di Turbigo. Si continua sulle alzaie fino alle rive del canale che risale sino a Nosate e, dopo uno sterrato, a Tornavento.

 

 

 

 

 

 

 

Il momento di massimo splendore del Naviglio Grande coincise con la costruzione del Duomo di Milano. Per quasi cinque secoli, dal 1386 al 1913, sulle sue acque si effettuò il trasporto dei marmi per la fabbrica del Duomo. Dalle cave di Candoglia, presso il lago Maggiore, su tipici barconi i marmi giungevano alla darsena di Porta Ticinese e, quindi, al centro di Milano. Al ritorno risalivano la corrente in lunghi convogli trainati da cavalli e, più recentemente, da trattori.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Cesare Re - www.fotopercorsi.it

Il Naviglio Grande in bicicletta

Porta Ticinese, Piazza 24 Maggio, 20136 Milano, Italia


A proposito dell'autore

Cesare Re

Cesare Re è fotografo e autore di guide e libri di montagna. Dal 2000, collabora con la Rivista TREKKING&Outdoor. E’ specializzato in fotografia di natura e montagna nei suoi diversi aspetti. Ha pubblicato fotografie su Meridiani, Bell’Italia, National Geographic, Meridiani Montagne, Alp, Viaggi e Sapori e molti altri periodici di viaggio e fotografia.

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