Il sentiero del Cupone nel Parco della Sila Grande | Trekking.it

Il sentiero del Cupone nel Parco della Sila Grande

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REGIONE
Calabria
COME ARRIVARE
Da Camigliatello Silano
prendere la SS177 in direzione
Cupone, parcheggiare
nell’area riservata ai visitatori
del Centro.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Spezzano della Sila, fraz. Cupone, Centro Visite
Località toccate
Cupone
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
185 metri a salire, 185 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Spezzano della Sila, fraz. Cupone, Centro Visite
Località toccate
Cupone
TEMPO DI PERCORRENZA
un'ora
DIFFICOLTÀ
T
FONDO STRADALE
Fondo stradale: 
12,5% lastricato
, 87,5% sterrato

In Sila Grande, in prossimità del lago Cecita, il Centro Visite del Parco Nazionale della Sila offre svariate opportunità di contatto con la natura: una di queste è il Sentiero del Cupone

Il nome della località, Cupone, deriva probabilmente da un antico albero “cupo”, per la base scura e concava perché scavata dai pastori che incidevano la corteccia al fine di ricavare resina per le fiaccole. Un albero trattato in questo modo veniva detto “slupato”.

L’itinerario descritto è semplice, attrezzato, ideale per le famiglie con bambini che desiderano avere una visione d’insieme della flora, della fauna e degli aspetti storico-culturali del Parco Nazionale.

Descrizione: prima ancora di iniziare la passeggiata è importante prendere visione delle emergenze culturali e naturalistiche dell’altopiano della Sila visitando il Museo Naturalistico, il Parco Geologico, l’antica segheria e l’Orto Botanico accessibile anche ai non vedenti e diversamente abili. All’ingresso del Centro Visite si viene indirizzati all’inizio dei sentieri tematici nr 1 e 2, lungo la strada che sale nel bosco.

È un percorso guidato grazie alla presenza di esaustivi cartelli didattici che riportano tutte le informazioni relative alle specie arboree e botaniche che si incontrano lungo il sentiero.

La prima parte del percorso illustra le emergenze vegetali, così il visitatore percepisce chiaramente l’alto livello di biodiversità del Parco: ginestre, rose, specie di pini e abeti e altre varietà arboree e arbustive.

Abbandonato il sentiero nr 2, i pannelli didattici sono legati soprattutto agli animali del bosco.

Lungo la seconda parte del tracciato si sbuca in uno spiazzo dove è presente una carbonaia: i carbonai originari per lo più di Serra Pedace, risalivano in quota a fine estate, accompagnati da tutta la famiglia, per ottenere carbone vegetale dal legno di faggio, quercia e cerro. Un cartello informativo racconta la storia di queste persone e come veniva strutturata la carbonaia.

Presa la strada in discesa che segue il piazzale si incontrano nuovamente pannelli didattici fino a incontrare il sentiero nr 7, da imboccare tenendo la destra per sbucare in prossimità dei recinti faunistici per ammirare dentro ad apposite cabine di osservazione cervi, caprioli e lupi.

Superato questo punto, dopo una sosta obbligatoria per poter visionare con calma tutte le specie presenti, si prosegue sul sentiero ben indirizzati dai segnavia e dai cartelli fino all’uscita, che riporterà al punto di partenza.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino / Gabriele Palmato

Il sentiero del Cupone nel Parco della Sila Grande

87058 Cupone CS, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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