Il Tour delle Cime di Velino e Sirente, prima tappa

Il Tour delle Cime di Velino e Sirente / 1a tappa

0
Cavalli si abbeverano al Lago della Duchessa
REGIONE
Abruzzo
COME ARRIVARE
In auto. Da Roma: A24, procedere per A25, uscite Avezzano e Aielli-Celano.Da Pescara: A 25, uscite Avezzano e Aielli-Celano.
In treno. Roma Tiburtina e Giulianova, rispettivamente per il versante tirrenico e adriatico, sono collegate dalla linea ferroviaria a Tagliacozzo, Celano ed Avezzano.
In bus. Le Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi (ARPA) forniscono un servizio di trasporto pubblico con autobus dalle varie stazioni fino ai paesi d’interesse. Da Tagliacozzo sono abbastanza frequenti i pullman per Magliano de Marsi e poi per Massa d’Albe.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Massa d'Albe
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 1700 - 350
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
9 km
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rifugio Sevice
TEMPO DI PERCORRENZA
6.30 ore
DIFFICOLTÀ
EE

A così poca distanza dalla capitale, sembra quasi impossibile assistere a paesaggi contrastanti dove rilievi dolci e semplici diventano ripidi e tecnici nel giro di poche ore, capaci di celare grandi emozioni anche per gli escursionisti e alpinisti più esigenti.

Il Velino, spoglio, contrasta con il vicinissimo gruppo del Sirente dove boschi di latifoglie, prevalentemente faggete, dominano il paesaggio fino a quota 1600.

L’itinerario che vi proponiamo diviso in tappe attraversa proprio i gruppi montuosi del Velino e del Sirente, toccando le principali cime e i principali luoghi d’interesse del Parco Regionale d’appartenenza.

 

Da Massa d’Albe si arriva all’imbocco dei sentieri, passando sulla destra della chiesa del paese e proseguendo su una sterrata fino a Fonte Canale, da cui partono diversi itinerari per l’intero gruppo. Si prosegue sulla sinistra seguendo le indicazioni per i sentieri nr. 4, 5 e 6, salendo in mezzo a un ripido prato e ad alcuni gruppi di aghifoglie.

Il sentiero continua evidente in salita costante ma non impegnativa, fino a 1400 metri di quota, dove si divide dagli altri due, puntando dritto verso la vetta.

La salita continua inerpicandosi fra l’erba sempre più rada, fino a raggiungere una placca calcarea sulla quale l’uso delle mani può rivelarsi utile. La salita continua ripida, senza rilevanti tratti in piano, fino all’inizio di un canalino, dove è necessario arrampicarsi.

I passaggi sono comunque non esposti (I grado), ma è bene prestare attenzione a non rimanere incastrati per via degli zaini di più giorni.

Usciti dal canalino la salita continua sulla cresta, sempre con buona pendenza, fino ad arrivare in vetta, e alla grande croce d’acciaio, issata da tre escursionisti del Dopolavoro della Banca d’Italia, negli anni ’50 del Novecento.

Dopo una sosta per godere al meglio la vista – che abbraccia il gruppo montuoso, le valli circostanti e, in alcuni casi, il massiccio del Gran Sasso – si scende per il sentiero nr. 3. Costeggiando i costoni rocciosi che si gettano sui circhi glaciali sottostanti e sulla valle dei Briganti, si arriva al solitario Rifugio Sevice (m 2146 ), in uno stupendo avvallamento ai piedi dell’omonimo monte.

A circa 20 minuti di cammino dal rifugio, seguendo il sentiero nr.3 è presente inoltre la Fonte Sevice (m 1955), dov’è possibile rifornirsi d’acqua.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo di Paolo Dello Vicario / Foto di Rui Ye, Francesca Sciarra

Il Tour delle Cime di Velino e Sirente / 1a tappa

Via Massa, 60010 Ostra AN, Italia


A proposito dell'autore

La Redazione

La Redazione di TREKKING&Outdoor è il gruppo di appassionati e professionisti che si occupa della cura dei contenuti di questo portale. Gli articoli e i contenuti che riportano la nostra firma sono frutto di un lavoro di squadra.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento