Il vallone di Lourousa e il rifugio Morelli Buzzi | Trekking.it

Il vallone di Lourousa e il rifugio Morelli Buzzi

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
Da Cuneo si raggiunge Borgo San Dalmazzo, segue la SS20 della Valle Gesso e la SP che conduce a Valdieri e alle Terme di Valdieri.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Terme di Valdieri (1368 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 1000 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rifugio Morelli Buzzi (2350 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
3.30 ore
DIFFICOLTÀ
E

Dall’ampio parcheggio di Terme di Valdieri si prende il sentiero nr 8.

Dopo il primo guado si guadagna quota lungo la mulattiera immersa nella faggeta.

Ai maggiociondoli e aceri subentrano i larici che sempre più radi vengono sostituiti da massi, sfasciumi e detriti.

Il sentiero attraversa il Gias del Lagarot di Lourousa (1917 m) e l’ameno pianoro del Lagarot di Lourousa, dove ammirare l’impressionante canale di Lourousa: una linea perfetta di ghiaccio che in certi punti supera i 45 gradi di pendenza.

Le lapidi che si trovano presso le rive di un limpido laghetto, alimentato dallo scioglimento dei nevai, testimoniano la pericolosità di quest’ascensione lunga quasi un chilometro.

Ph Enrico Bottino

Trascurando il bivio per il Bivacco Varrone (sentiero nr 9), si procede lungo la pietraia fino al Morelli, rifugio che fronteggia la parete nord-est del Monte Stella, la più alta delle Alpi Marittime grazie ai suoi 1000 metri di salto.

In questa zona l’avvistamento, anche ravvicinato, di camosci e soprattutto stambecchi è assicurato.

Dal Rifugio Morelli, in mezz’ora, si può guadagnare l’ottimo punto panoramico del Colle del Chiapous (2526 m), dove la vista fugge verso la Valle della Rovina, il grande invaso del Chiotas e il Rifugio Genova.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Il vallone di Lourousa e il rifugio Morelli Buzzi

12010 Terme di Valdieri CN, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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