Parco Nazionale del Circeo: il paradiso naturalistico di Zannone | Trekking.it

Parco Nazionale del Circeo: il paradiso naturalistico di Zannone

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REGIONE
Lazio
COME ARRIVARE
Nel periodo estivo dal porto turistico di San Felice Circeo, il battello dopo poco meno di 22 miglia approda a Ponza e da qui ancora 6 miglia, in barca, fino all’isola di Zannone. Nelle altre stagioni si può arrivare a Ponza da Terracina o Anzio
LOCALITÀ DI PARTENZA
Molo di Varo
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ - 194 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Molo di Varo
TEMPO DI PERCORRENZA
2 ore
DIFFICOLTÀ
T

Un itinerario attraverso gli oltre 102 ettari di verde incontaminato nell’isola di Zannone, dal 1979 unica isola del Parco Nazionale del Circeo.

Tre chilometri, tre tappe lungo un sentiero realizzato dai monaci benedettini e segnato con frecce e vernice bianca. Si prosegue tra la fitta macchia mediterranea.

Dopo appena 800 metri dal Varo, s’incontrano i resti di un convento benedettino sorto su un antico impianto romano. Il faraglione tufaceo visibile da metà della salita è lo scoglio del Monaco, mentre il belvedere si affaccia sul faro di Capo Negro e, oltre, sul mitico profilo del promontorio del Circeo.

Lungo la traccia che sale al Monte Pellegrino, ciuffi di lentisco, mirto ed eriche si sostituiscono all’elicriso delle scogliere vulcaniche del versante sud-ovest, mentre, a ridosso della cima, sono i cisti e le ginestre a lasciare il posto ai corbezzoli e al bosco di leccio del versante nord. Guadagnata la vetta del monte Pellegrino (194 m), l’occhio fugge verso il cielo, il mare, le isole dell’arcipelago e, più in lontananza, la terraferma.

Non resta che coprire gli ultimi 900 metri perdendo quota nella lecceta del Cavone del Lauro e raggiungere il punto più basso del percorso da cui si scorge ancora il mare e la scogliera. Il sentiero ora prende a salire nuovamente piegando verso i resti del convento benedettino incontrato all’inizio dell’escursione.

Si torna verso l’imbarco seguendo le tracce bianche della segnaletica. Se la stagione lo consente e se siete stati abbastanza previdenti da mettere un costume da bagno nello zaino, il divertimento continua nelle acque cristalline della caletta prospiciente l’antica peschiera romana.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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