La foresta di Panaveggio: i laghi di Colbricon | Trekking.it

La foresta di Panaveggio: i laghi di Colbricon

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REGIONE
Trentino-Alto Adige
COME ARRIVARE
In auto. Trento Sud o Nord, segue SS17 della Valsugana, poi SS50bis in direzione Feltre/Belluno fino ad Arten e SS50 fino a Primiero, Passo Rolle e San Martino. In treno. Le stazioni più vicine sono Feltre e Trento, seguono collegamenti in bus. Come arrivare: la malga si trova poco prima del valico vero e proprio, ai piedi delle Pale.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Malga Rolle – Passo Rolle (m 1900)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
100 metri a salire, 500 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
San Martino di Castrozza (m 1487)
TEMPO DI PERCORRENZA
4 ore
DIFFICOLTÀ
E

Da malga Rolle si scende verso la partenza di una seggiovia da cui si seguono i cartelli ben visibili per i laghi di Colbricon (sentiero 348). La prima parte dell’itinerario si svolge nella parte alta della foresta di Paneveggio, zona del Parco ricca di abeti rossi secolari, larici e pini cembri.

Giunti ai laghi di Colbricon e all’omonimo rifugio (m 1927; chiuso d’inverno) si possono ammirare degli stupendi scorci sulle cime di Colbricon, Stradon, Cavalazza, tutte teatro della Grande Guerra, e sui gruppi dolomitici delle Pale di San Martino, Marmolada, Catinaccio e Latemar.

Si prosegue aggirando il lago maggiore verso il Passo Colbricon da dove si scende a sud verso la val Bonetta e, tenendosi al centro della valle, ci si porta nei pressi delle piste da sci di malga Ces. Si costeggia un tratto di pista tenendo malga Ces a sinistra, fino a raggiungere una strada forestale che prosegue nel bosco. La si percorre per giungere ad un’ampia radura dove si trova un palo segnavia con indicazioni per San Martino di Castrozza.

Per il rientro nella stagione invernale è disponibile un servizio skibus che con frequenza oraria porta a San Martino di Castrozza dal Passo Rolle.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Redazione

La foresta di Panaveggio: i laghi di Colbricon

Località Passo Rolle, 44, 38054 Primiero San Martino di Castrozza TN, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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