Lago di Mergozzo - Il Monte Orfano | Trekking.it

Lago di Mergozzo – Il Monte Orfano

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A 26, uscita Arona, Gravellona Toce e Verbania; oppure da Sesto Calende la SS 33 del Sempione costeggia le rive piemontesi.
PERIODO CONSIGLIATO
marzo – ottobre
LOCALITÀ DI PARTENZA
Cava tra Gravellona e Verbania
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
590 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Monte Orfano (m 794)
TEMPO DI PERCORRENZA
1.45 ore
DIFFICOLTÀ
T

Vetta isolata, tra il corso del Toce e il Lago di Mergozzo, il Mont’Orfano si erge a gendarme della Val d’Ossola.

Sul Mont’Orfano sono presenti le testimonianze delle attività estrattive e minerarie: cave e miniere di quarzo, nichel e marmo bianco. La salita alla vetta è un percorso storico che consente di vedere le fortificazioni volute dal generale Cadorna durante la prima guerra mondiale.

Lungo la strada che collega Gravellona a Verbania si devia in direzione di Mergozzo, sino ad una cava nei pressi di una curva dove inizia il sentiero.

La presenza di un cartello del Cai indica la direzione che sale con tornanti sino ad attraversare due grotte e proseguire, in piano, sino ad una casermetta. Si continua in direzione della cima lungo la mulattiera che prosegue con docili tornanti sino all’ampia vetta, dove sono situati resti di trincee.

Si scende ora al pianoro della prima casermetta e al bivio, invece di continuare lungo l’itinerario di salita, è possibile prendere il sentiero di destra che attraversa un bosco di castagni. Si prosegue tenendo la sinistra sino ad un gruppo di caserme e trincee e alle case di Prato Michelaccio (m 199).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Cluadio Trova / Cesare Re - Enrico Bottino

Lago di Mergozzo – Il Monte Orfano

28802 Mergozzo VB, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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