Le gole dell’Orcia | Trekking.it

Le gole dell’Orcia

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REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
In auto da Firenze lungo l’autostrada del sole AI, uscita Chiusi-Chianciano Terme. Da Roma lungo l’autostrada del sole AI, uscita Valdichiana
LOCALITÀ DI PARTENZA
San Quirico d’Orcia (430 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
350 metri a salire, 350 metri a scendere
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
12 Km
LOCALITÀ DI ARRIVO
San Quirico d’Orcia (430 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
4 ore
DIFFICOLTÀ
T

Da San Quirico d’Orcia, una strada si dirige verso sud, in direzione di Vignoni…

Tralasciando, dopo circa 2 chilometri, il bivio a sinistra che conduce alla suggestiva borgata medievale, si sale verso la collina, sormontata da querce secolari che dominano la valle.

Lungo la carrareccia s’incontra, sulla destra, una chiesetta ed una vecchia casa rurale denominata Romitorio. I lecci si sostituiscono alle querce e la macchia mediterranea diventa predominante; si inizia a scendere tralasciando sulla sinistra la strada per Bagno Vignoni (che permetterà successivamente di chiudere l’itinerario ad anello).

Le pietre di una cappella sconsacrata anticipano quelle ben più possenti, seppure rimaneggiate in epoche diverse, del castello privato di Ripa d’Orcia. L’escursionista deve rinunciare alla visita del maniero ma ben più affascinante spettacolo lo attende alla fine di un breve sentiero, a sinistra della strada. Prestando la necessaria cautela, giustificata dalla verticalità del luogo, si ammira, centinaia di metri più sotto, il letto dell’Orcia. Lo si può raggiungere a volo d’uccello (vivamente sconsigliato…) oppure, tornando sui propri passi, seguendo la via che si stacca a destra delle cappella sconsacrata. Una volta guadagnato il fiume se ne può risalire il corso e, se l’irruenza dell’acqua lo permette, raggiungere Bagno Vignoni; altrimenti, lungo una carrareccia fiancheggiata da campi coltivati e boschi di querce, si sale al villaggio fortificato di Rocca d’Orcia.

La torre di Castiglione d’Orcia sorveglia dall’alto Bagno Vignoni, con sua la straordinaria piscina termale in piazza.

L’inespugnabile abitato, una volta meglio conosciuto come Rocca a Tintinnano, ospitò Caterina da Siena (“Dio mi pose nella rocca e da ogni parte tutti i venti la percuotano”) . Calcati i vicoli, soffocati dalle case, ed ammirata la grande cisterna poligonale della piazza centrale, non si può fare a meno di visitare la vicina rocca di Castiglione d’Orcia, paese nel quale nacque Lorenzo di Pietro, artista di scuola senese del quattrocento. Il panorama da lassù é, naturalmente, eccezionale. L’itinerario così descritto é consigliabile a chi abbia un minimo di preparazione atletica; nel caso contrario si suggerisce, una volta ammirate le gole dell’Orcia (dal castello di Ripa d’Orcia), di tornare indietro di circa mezzo chilometro per immettersi, sulla carrareccia di destra che, una volta ridottasi a sentiero, conduce a Bagno Vignoni.

Le polle d’acqua calda, rigurgitate dalle viscere della terra, alimentano l’antica vasca medievale (49 m x 29 m) dove, nelle fredde notti stellate, si specchia la luna e si sprigionano fumi di vapore acqueo. Uno spettacolo suggestivo al quale hanno assistito, in tempi remoti, pazienti illustri come Lorenzo il Magnifico che a Bagno Vignoni tentava di alleviare i dolori della gotta. Dal centro termale, attraverso un’esile strada, si sale verso il Podere S. Anna finché, lungo la ripida e serpeggiante viuzza, si giunge alla bellissima borgata di Vignoni.

Più che la possente torre in pietra, più che la chiesetta romanica, più che la scenografica porta “che guarda la valle”, è lo spirito del luogo a lasciare affascinati i visitatori di queste antiche mura. Dalla borgata si prosegue in salita verso il Podere Bellaria e, giunti al raccordo con la strada dell’andata, la gita si conclude degnamente all’interno di uno dei centri storici meglio conservati del Senese.

Lo spettacolo dei colli toscani (Ph Enrico Bottino)

La cerchia muraria di San Quirico d’Orcia racchiude monumenti di grande valore come: le casette medievali perfettamente conservate, la Porta dei Cappuccini, il Palazzo Chigi, il Palazzo Pretorio, gli Orti Leonini e la Collegiata. Quest’ultima rappresenta il gioiello più prezioso della cittadina e conserva superbi portali con sculture romaniche e bassorilievi del grande scultore Giovanni Pisano.

Testo e foto di Enrico Bottino

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Le gole dell’Orcia

53027 San Quirico d\'Orcia, Province of Siena, Italy

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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