Maremma: da S. Rabano a Torre dell’Uccellina – Torre Collelungo e Pinottolai | Trekking.it

Maremma: da S. Rabano a Torre dell’Uccellina – Torre Collelungo e Pinottolai

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REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
Procedendo da nord lungo la via Aurelia (SS1), a circa 7 km di distanza a sud di Grosseto si prende l’uscita Rispescia - Alberese - Parco Naturale della Maremma. Proseguire per alcuni chilometri sulla SP di Alberese. Per chi viene da sud, al km 166 dell’Aurelia (SS1) si trova lo svincolo per Alberese - Parco Naturale della Maremma. In treno si scende alla stazione di Grosseto e con l’autobus di linea si raggiunge il Centro Visite di Alberese.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Centro Visite di Alberese (m 42)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
400 metri a salire, 400 metri a scendere
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
16 km circa / 18 km con la variante Torre di Castelmarino
LOCALITÀ DI ARRIVO
Centro Visite di Alberese (m 42)
TEMPO DI PERCORRENZA
8 ore circa
DIFFICOLTÀ
E

Il Parco Regionale della Maremma è un luogo incantevole che rasserena l’ospite e lo riavvicina alla natura. In questa area protetta appena sfiorata dal progresso potete organizzare una vacanza all’insegna dell’outdoor.

La foce del fiume Ombrone, le paludi della Trappola, la storica pineta di Marina di Alberese, ospitano una quantità incredibile di animali selvatici e piante interessanti.

Inoltre, subito alle spalle della fascia costiera compresa tra Principina a Mare e il Golfo di Talamone, le colline dei Monti dell’Uccellina sono riconosciute Sito d’Importanza Comunitaria (pSIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per il loro alto valore naturalistico, storico e paesaggistico.

Lungo i sentieri ben segnati, i più fortunati potranno avvistare gruppi di daini, cinghiali e caprioli. Popolano l’area protetta anche il coniglio selvatico, la lepre, la volpe, l’istrice, il tasso, la martora, la faina, la puzzola e la donnola.

Dalla parrocchiale di Alberese, vicina al Centro Visite del Parco, si segue l’itinerario A1 che guadagna quota nel bosco fino alle isolate rovine romaniche di San Rabano (le vestigia medioevali sono state oggetto di un restauro conservativo).

Il monastero benedettino dell’XI secolo, insieme a monumentali esemplari di leccio, si trova a metà strada tra Poggio Uccellina e Poggio Lecci. In questo complesso abbaziale fortificato, in periodi diversi trascorsero la loro vita i benedettini cassinesi (fondatori del sito religioso), i monaci cistercensi e i cavalieri gerosolimitani di San Giovanni Battista del Priorato di Pisa.

Nei pressi sorge l’alta torre dell’Uccellina, realizzata all’inizio XIV secolo per allertare la popolazione costiera dell’imminente sbarco dei pirati saraceni. Alta 22 metri, disposta su quattro piani, la costruzione non passa inosservata: dal punto panoramico la vista spazia sul litorale, dai Monti dell’Uccellina all’Arcipelago Toscano.

Dalle rovine del complesso della chiesa di S. Maria Alborense, seguendo sempre le indicazioni A1, si scende all’uliveto Collelungo, si attraversa la piana seguendo ora l’itinerario A2 che indica la direzione per il promontorio di Collelungo e l’omonima Torre di avvistamento del XVI secolo.

A questo punto non resta che scendere verso la spiaggia: la vegetazione dunale e retrodunale testimonia la vicinanza del mare.

I più fortunati potranno avvistare nella macchia mediterranea daini, caprioli e cinghiali; sull’arenile sabbioso addirittura esemplari di volpe (attenzione: è severamente vietato dare da mangiare agli animali selvatici).

Sentiero A 4 – Foto di Enrico Bottino

La torre di Castelmarino è vicina alla spiaggia, seguendo il sentiero A2 se ne può guadagnare il punto sommitale per godere del panorama incredibile che si staglia sulla vasta Pineta Granducale, che nel Settecento, a seguito delle opere di bonifica, soppiantò le paludi che si estendevano dalla foce dell’Ombrone ai Monti dell’Uccellina.

A questo punto, dopo la meritata sosta in spiaggia – o l’eventuale variante alla torre di Castelmarino – si prende l’itinerario A3 che segue un vecchio canale di bonifica verso Ponte Tartarughe, per poi camminare sotto alti pini marittimi fatti piantare nel Settecento dai granduchi di Lorena a seguito delle opere di bonifica.

L’itinerario termina in località Pinottolai, dove il bus-navetta del Parco provvederà a riportare gli escursionisti al Centro Visite di Alberese (info: Tel. 0564.407098). Attenzione: il servizio è previsto dalla seconda metà di marzo a fine ottobre, pertanto al di fuori di questo periodo suggeriamo di portare una seconda macchina in località Pinottolai.

Daini nel Parco della Maremma – Foto di Enrico Bottino

 

ATTENZIONE

Ingresso controllato

Il Parco è aperto tutto l’anno, tutti i giorni della settimana. È necessario acquistare i biglietti di ingresso presso il Centro Visite del Parco oppure online (www.parco-maremma.it); è comprensivo del servizio bus-navetta che da Alberese dirige verso Pinottolai.

Servizio Bus per Marina di Alberese

Fino a giugno e, successivamente, nel mese di settembre, la linea 17 è normalmente attiva il sabato e la domenica, con orario dalle 9,30 alle 18,45 (partenze ogni 30 minuti). Il servizio è anche attivo in tutte le giornate festive e i relativi ponti primaverili (Pasqua, 25 Aprile e 1° Maggio). In estate (di norma dal primo fine settimana di giugno) i servizi della linea 17 diventano giornalieri, dal lunedì alla domenica. Per maggiori informazioni è inoltre possibile rivolgersi al servizio Info Mobilità chiamando il numero 800 922984 da telefono fisso o 199 168182 da cellulare. È a disposizione dell’utenza anche il numero telefonico dell’Ente Parco: 0564 407098.

Io non posso entrare

Il migliore amico dell’uomo può diventare uno dei più terribili nemici degli animali selvatici. I convinti fautori della libertà dei cani nei boschi devono essere prima di tutto paladini dei diritti di tutti gli animali, anche quelli selvatici, che contrariamente al pensiero comune, sono delicati, vulnerabili e facilmente attaccabili da malattie trasmesse dall’uomo e dai suoi cani. Vogliamo pertanto ricordarvi che è vietato introdurre animali domestici all’interno del Parco della Maremma. Questo divieto ha lo scopo di proteggere non solo la fauna selvatica, ma anche i cani stessi, in quanto alcune patologie “fisiologicamente” presenti nelle popolazioni selvatiche possono essere trasmesse reciprocamente, mediante gli escreti eventualmente presenti sul terreno o sulla vegetazione.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Maremma: da S. Rabano a Torre dell’Uccellina – Torre Collelungo e Pinottolai

Via del Bersagliere, 7, 58100 Alberese GR, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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