Marguareis: l’Osservatorio Faunistico | Trekking.it

Marguareis: l’Osservatorio Faunistico

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A6 Torino-Savona con uscita al casello di Carrù; proseguire per le indicazioni di Cuneo. Arrivati a Margarita, dopo 2 chilometri prendere la deviazione a sinistra per Beinette-Chiusa Pesio-Certosa.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Certosia di Pesio (m 850)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
200 metri a salire, 200 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Pian delle Gorre (m 1030)
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Questo percorso, attrezzato dal Parco del Marguareis per le visite guidate con le scuole, è frequentato da famiglie con bambini e si sviluppa su un sentiero molto facile.

Interamente segnalato e attrezzato con pannelli di divulgazione naturalistica, rappresenta il miglior approccio al Parco Naturale.

Si parte dal piazzale della Certosa di Pesio e si sale lungo il vallone di S. Bruno, intitolato al fondatore dell’ordine Certosino. Dopo 200 metri si svolta a destra sul ponte e si prosegue sul sentiero che conduce nel bosco di castagno. Avanzando si interseca la strada del vallone del Cavallo e, attraverso un bel bosco di latifoglie nobili, si arriva all’area attrezzata Dompè, dove è possibile fare rifornimento d’acqua.

Da qui si costeggia il Pesio sotto le intricate chiome di faggi secolari e si raggiunge l’area attrezzata Ardua, dove vi è il casotto di sorveglianza dei guardiaparco. A questo punto, salvo diverse indicazioni, si prosegue lungo la pista battuta. Con la raccomandazione di camminare a lato per non recare disturbo agli sciatori, si prosegue in direzione Osservatorio Faunistico oltre il ponte sul Pesio.

Dopo circa 1 chilometro e 800 metri, si giunge ad un bivio attrezzato con una grande bacheca. Qui, svoltando a destra, in circa 20 minuti, si raggiunge l’Osservatorio Faunistico, un ampio recinto utilizzato per la reintroduzione del cervo e che ora ospita una famiglia di questo ungulato insieme ad alcuni caprioli provenienti dal Centro di Recupero Animali Selvatici di Bernezzo (CN), e da dove si può scorgere sia la parete del Pis del Pesio sia le pendici di Punta Mirauda.

Una robusta torre di avvistamento permette di osservare quest’area, luogo di svernamento di camosci, cervi e caprioli spesso sorvolata dalla maestosa aquila reale. Una volta tornati alla grande bacheca, si può proseguire, svoltando a destra e attraversando nuovamente il torrente Pesio fino alla bella radura del Pian delle Gorre, dove si trova l’omonimo rifugio; altrimenti si ritorna sullo stesso tragitto.

Testo di Alberto Cavallo

Nel 1173 i Consignori di Morozzo donarono all’Ordine Certosino tutti i terreni dell’alta valle Pesio: nacque la Certosa. Nel 1802 la Certosa di Pesio fu soppressa dal Governo Napoleonico e le austere mura del monastero ospitarono uno stabilimento idroterapico frequentato dall’alta società europea. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il grande albergo chiuse i battenti fino a quando dal 1934, con i Padri Missionari della Consolata, tornò ad essere un importante centro di spiritualità.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Alberto Cavallo

Marguareis: l’Osservatorio Faunistico

Località Certosa, 12010 S. Bartolomeo, Chiusa di Pesio CN, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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