Monte Bianco: Il Gran Balcon di Chamonix | Trekking.it

Monte Bianco: Il Gran Balcon di Chamonix

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REGIONE
Francia
COME ARRIVARE
In auto: A25 fino a Courmayeur, poi prendere il Tunnel del Monte Bianco e segure le segnalazioni per Chamonix lungo la N205 e la N506.
PERIODO CONSIGLIATO
Giugno-settembre
LOCALITÀ DI PARTENZA
Les Praz de Chamonix 1060 m
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
Circa 300 m in salita, circa 800 metri in discesa
LOCALITÀ DI ARRIVO
Col des Montets 1461 m – Chalet du Parc des Aiguilles Rouges
TEMPO DI PERCORRENZA
4-5 ore, soste escluse
DIFFICOLTÀ
E

VISTA SUL MONTE BIANCO, DAL GRAN BALCON DI CHAMONIX

Poche fra le vallate delle Alpi sono ricche di fascino e di storia come quella di Chamonix. È la presenza dei grandiosi scenari che la circondano, oltre al Monte Bianco, a rendere ineguagliabile questo luogo delle Alpi. Forse molti non sanno o non ricordano, che la “scoperta” della Valle di Chamonix è relativamente recente.

Nel 1741 due giovani viaggiatori inglesi, William Windham e Richard Pococke, mentre erano a Ginevra nel corso del Grand Tour, sentirono parlare di meraviglie che si trovavano al di là dei monti, decidendo di recarsi sul posto per verificare di persona. Ingaggiati carovanieri e portatori, con un viaggio avventuroso arrivarono nella Valle di Chamonix (allora Priorato di Chamouni: un piccolo agglomerato di case) all’epoca parte integrante del Regno di Sardegna.

Qui effettivamente scoprirono luoghi di inusitata bellezza e fra gli alti monti che facevano corona alla valle, una meraviglia fra tutte: un mare di ghiaccio in tempesta che scendeva imponente dai monti per arrivare fin quasi in valle. Battezzata così la “Mer de Glace”, tornando in patria scrissero e raccontarono di quel che avevano visto, dando inizio alla fortuna turistica di quei luoghi allora remoti e di difficile accesso, fortuna che poi esplose con la prima ascensione del Monte Bianco nel 1786.

La capitale dell’alpinismo

FN Chamonix 1

La cittadina di Chamonix giace ad un’altitudine di circa 900 metri ed ha perso da almeno due secoli le connotazioni dello sperduto villaggio di montagna. È dotata di un fascino straordinario, e senza essere mondana come altre località analoghe delle Alpi quali Courmayeur e Cortina, a Chamonix possiamo respirare l’aria dell’Alpinismo d’altri tempi: l’ufficio delle Guide è ancora il baricentro ed il luogo di ritrovo degli appassionati di montagna. Per non citare l’annesso ufficio di Meteo France, che con scadenza plurigiornaliera ci permette di avere a disposizione bollettini meteo-montagna aggiornatissimi per programmare le nostre escursioni.

La concentrazione di negozi di articoli per la montagna non ha eguali, e le taverne, i ristoranti ed i locali dove poter gustare le più rinomate specialità savoiarde a base di formaggio o di carne sono decine. Fra le specialità più gustose: la Raclette e la Tartiflette, ambedue a base di formaggi locali, la Pierrade, a base di carne fatta cuocere sulla pietra. Nei numerosi negozi di gastronomia potremo trovare i formaggi savoiardi quali il già citato Raclette, il Reblochon, il Montfort e profumati salumi ed insaccati di ogni genere. L’Alta Savoia infatti si contraddistingue per i pascoli lussureggianti e la conseguente produzione di latticini, carni e formaggi.

Le strade di Chamonix sono animate in tutte le stagioni, anche in quelle che vengono tradizionalmente considerate “morte” e questo ci consente di gustarla appieno anche quando vogliamo evitare la ressa di luglio e agosto. Luglio, agosto e settembre però sono i mesi ideali per alcune escursioni classiche che consentono a chiunque, con un minimo di allenamento, di gustare panorami che fino ad alcuni anni fa erano riservati solo agli alpinisti.

Ai giorni nostri gli accessi dall’Italia alla Valle di Chamonix sono innumerevoli: dal più semplice e diretto, il tunnel del Bianco, a quelli storici che passano dal Grande o dal Piccolo San Bernardo (più lunghi e articolati, ma che ci consentono di fare altre piacevoli scoperte). Qualunque sia il nostro percorso, il panorama che ci appare è di incomparabile bellezza. Il Monte Bianco, l’Aiguille du Midi, les Aiguilles de Chamonix, la Mer de Glace, i Dru solo per citarne alcuni, offrono ai nostri occhi qualcosa che non ci stancheremmo mai di guardare. Ma il modo senz’altro migliore per assaporare tanta bellezza è, per chi ama camminare, quella di percorrere i Grands Balcons.

Il Gran Balcon Sud – l’itinerario

I “Grands Balcons” sono due grandiosi itinerari prettamente escursionistici che consentono, in traversata, di risalire (o discendere) la valle al di sopra di Chamonix, e sono ambedue raggiungibili con mezzi di risalita e bus di linea.

Qui presentiamo il percorso del Grand Balcon Sud, un’escursione ci consente di godere da un punto di vista privilegiato di un panorama fra i più straordinari delle Alpi. È un’escursione in traversata, di grande respiro, consigliamo quindi di affrontarla con un buon allenamento fisico per la lunghezza del percorso che richiede un’intera giornata.

È quindi indispensabile che la giornata sia molto bella, non solo per una generale questione di sicurezza, ma anche perché le nubi ci priverebbero dello scopo principale di questa gita: il panorama. Quest’escursione, essendo in traversata, si può affrontare nel senso inverso a quello della nostra descrizione. Consigliamo vivamente però di farla nel senso descritto, in quanto nel senso inverso, alla lunghezza del percorso si aggiungerebbe anche un dislivello importante che prolungherebbe di molto la durata e l’impegno complessivo della gita.

Il Balcon sud, tratto del mitico Tour du Mont Blanc, è un itinerario che corre a mezzacosta sul fianco delle Aiguille Rouges de Chamonix, intorno ai 2.000 -2.300 metri di quota e non presenta particolari difficoltà tecniche: vanno ben valutate le condizioni meteo tenendo conto della lunghezza e della quota.

Partiamo da Les Praz de Chamonix, raggiungibile in auto o bus, e prendiamo la funivia per la Flégère. Durante la salita il panorama è già entusiasmante ma è solo un piccolo anticipo. Da La Flégère proseguiamo con la seggiovia dell’Index la cui stazione a monte è a 2.385 m. Qui una breve sosta per acclimatarci e per inquadrare il percorso ci consentirà una bellissima vista sul Gruppo del Monte Bianco a partire all’Aiguille Verte fino alla vetta sommitale e oltre.

Iniziamo a camminare in leggera discesa attraverso una pista sciistica in direzione nord-est. Il percorso è su buon sentiero e attraversa vasti ghiaioni. Sempre in leggera discesa ci inoltriamo nella Combe des Aiguilles Crouches dal fondo della quale risaliamo dolcemente e in uscita dalla combe entriamo nella riserva naturale delle Aiguilles Rouges. Ancora un breve tratto e, dopo circa due ore dalla partenza, raggiungiamo il Lac Blanc a lato del quale, in splendida posizione, sorge l’omonimo rifugio.

Qui una breve sosta per rifocillarci e per osservare la catena del Bianco è pressoché d’obbligo. Un paio di binocoli ci regaleranno particolari straordinari, magari mentre gustiamo un’ottima “tarte aux mirtilles”. Avendo un poco di tempo è consigliabile raggiungere il fondo del piccolo lago: di lì la vista sulla Mer de Glace e sulla Nord delle Grandes Jorasses entusiasmerà ogni fotografo di montagna.

Ripartiamo, prima verso est e poi progressivamente verso nord, per un lungo tratto in leggera discesa e sempre molto panoramico. Il sentiero attraversa praterie alpine e rocce montonate. È sempre molto evidente e in un tratto supera alcune rocce con facili scalette. Chi è abituato a camminare fuori sentiero potrà facilmente deviare sulla sinistra e raggiungere i Lacs des Chéserys, un gruppo di laghetti meravigliosi la cui posizione è ben segnata sull’ottima carta topografica dell’IGN.

Arrivati al Cairn a quota 2053 si aprono davanti a noi i grandi bacini glaciali di Argentière e di Tour con le loro corone di cime glaciali. Il percorso prosegue in leggera discesa, che diventa sempre più ripida quando inizia la lunga serie di tornanti che ci porta al Col des Montets. Qui troviamo la Casa Laboratorio della Riserva naturale che merita una visita, come l’adiacente sentiero botanico.

Al col des Montets con il frequente servizio di bus possiamo rientrare a Les Praz.

Gli uffici del Turismo di Chamonix sono molto organizzati e forniscono tutti gli orari dei mezzi pubblici che sono molto frequenti e passano per la maggior parte anche nei pressi delle Stazioni degli impianti di Risalita; questo consente anche l’ottimizzazione dei trasporti in caso di escursioni in traversata.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Fulvia Negro

Monte Bianco: Il Gran Balcon di Chamonix

Chamonix, France


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La Redazione

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