Nelle terre del Conte di Cavour | Trekking.it

Nelle terre del Conte di Cavour

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
In auto: optare per la A21 Torino-Piacenza e uscire ad Asti Est, oppure A6 Torino-Savona con uscita a Marene. In treno: stazioni di arrivo a Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa, o anche stazioni di Alba, Asti e Bra.
PERIODO CONSIGLIATO
primavera, estate, autunno
LOCALITÀ DI PARTENZA
Borgata Sorano
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
300 metri a salire
300 metri a scendere
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
8,6 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Grinzane Cavour
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Vini eccellenti, famosi in tutto il mondo, invidiati persino dai nostri vicini francesi. E poi tartufi di prima scelta, formaggi prelibati, nocciole, sapori unici che intessono le loro particolarità con le vicissitudini storiche che, da sempre, contraddistinguono questa fetta di Piemonte. Siamo nelle terre del Barolo, tanto care allo statista più famoso della storia italiana

Il Barolo e le sue terre, il Barolo e i suoi estimatori: da re Carlo Alberto a tutti i Savoia, dal Conte Camillo Benso di Cavour al Giolitti. In poche parole, un vino tra i più pregiati, figlio di una terra ricca e fertile, dove sorgono gli undici comuni in cui viene prodotto: Barolo, appunto, da cui prende il nome, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba e Verduno. Prodotto con uve di nebbiolo della varietà Lampia, Michet e Rosé, il Barolo ha la sua “capitale”, nonostante il nome, proprio a Grinzane Cavour, e il fatto è spiegabile semplicemente.

Il paese, infatti, è sede dell’Enoteca Regionale Piemontese e, inoltre, ospitò nel suo Castello omonimo il Cavour dell’epoca d’oro, lo statista abile e affermato che fu l’”ingegnere” dell’unità d’Italia targata 1861. Un Cavour che, tra le altre cose, si dilettava in particolare, e con molto successo, di enologia, amato passatempo dalle preoccupazioni della politica.

L’itinerario: Sorano – Diano d’Alba – Grinzane Cavour

Infinite distese di vigneti che in autunno si colorano di toni rossastri e giallastri, mentre in primavera il verde domina su tutto. Rifiorisce la vite, i filari si animano di operosi contadini e le capezzagne diventano la via privilegiata per scoprire angoli suggestivi che restano indelebili nella memoria. Sono questi i tratti paesaggistici distintivi di questo percorso.

Il Castello del marchese Tancredi Falletti, grazie ad una sottoscrizione popolare del 1970, divenne di proprietà del Comune; l’accorto restauro ha così offerto al turista la visione di alcuni degli ambienti interni del potente casato come la stanza del marchese, quella che ospitò Silvio Pellico, quella degli stemmi delle nobili famiglie, la ben fornita biblioteca. Il castello è anche sede dell’Enoteca (Ph Enrico Bottino)

Si parte da Borgata Sorano. Imboccare la strada asfaltata in direzione di Serralunga, dopo 100 metri girare a sinistra e scendere verso la strada sterrata che porta al cimitero, poi avviarsi lungo la strada provinciale Talloria. Da Piazza della Chiesa, seguire la statale per Trezzo e, dopo circa 100 metri, deviare a destra al bivio verso la strada di fondovalle asfaltata dapprima, e ghiaiata successivamente. Al bivio girare a sinistra verso un vecchio cascinale, dopo 150 metri salire a sinistra su una capezzagna per oltre 300 metri, raggiungendo così la strada ghiaiata detta Via Bartu. Svoltare a destra fino a San Rocco e, dopo 100 metri, proseguire a sinistra dove inizia il sentiero che porta a Grinzane Cavour. Per conoscere e visitare Diano d’Alba occorre proseguire in direzione di Via Alba e al bivio svoltare a destra in Via Regina Margherita. Al secondo bivio occorre prendere la destra giungendo in Piazza Trento e Trieste, cuore vitale di Diano.

Terminata la visita al centro storico in Via Regina Margherita, al bivio seguire la destra in Via Alba. Nei pressi dell’azienda agrituristica Castella, scendere a destra su una strada sterrata da cui si gode un bellissimo panorama su tutta la Langa del Barolo. Girare a sinistra e, dopo circa 500 metri, imboccare a destra in direzione della Borgata Tesoriera e, poi, seguire la strada asfaltata, scendendo fino all’incrocio. Oltrepassarlo e salire su una sterrata fino a Borgata Farinetti, presso il cartello stradale di Diano. Continuare a sinistra sulla strada provinciale, particolarmente panoramica, che conduce alla splendida Grinzane Cavour.

Testo di Giuseppe D’Amico

Tra gli antichi strumenti di carattere enologico, il più notevole è un torchio di grandi dimensioni conservato nel Castello di Grinzane Cavour (Ph Enrico Bottino)

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo Giuseppe D'Amico - Foto Enrico Bottino

Nelle terre del Conte di Cavour

12060 Grinzane Cavour, Province of Cuneo, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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