Parco dell’Etna: monti Sartorius | Trekking.it

Parco dell’Etna: monti Sartorius

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REGIONE
Sicilia
COME ARRIVARE
In auto. Da Palermo, Autostrada A19 Palermo-Catania fino a Catania (209 Km). Da Agrigento, SS640 per Caltanisetta, proseguire poi sull'autostrada A19 fino a Catania (165 Km). Da Siracusa SS114 fino a Catania (62 Km). Chi proviene dall'Italia continentale deve seguire l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Villa San Giovanni per imbarcarsi sui traghetti per Messina. Da Messina l'autostrada A18 conduce a Catania.
In treno. Catania è collegata dalla ferrovia a tutte le maggiori destinazioni della Sicilia, come Taormina, Palermo e Siracusa. Per alcune destinazioni è necessario effettuare un cambio. Da Roma ci sono anche treni diretti per Catania (via Napoli), il viaggio dura circa 10 ore. Per gli orari consultate il sito di Trenitalia o chiamate il numero verde 892021. Dalla stazione di Catania Borgo parte la Ferrovia Circumetnea.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Rifugio Citelli (m 1600)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
100 metri a salire, 100 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rifugio Citelli (m 1600)
TEMPO DI PERCORRENZA
2 ore
DIFFICOLTÀ
T

L’eccezionale interesse vulcanologico di questo sentiero è rappresentato dalla imponente colata del 1865 che ha dato origine ai Monti Sartorius, caratterizzati dall’allineamento di sette piccoli coni eruttivi detti a “bottoniera”.

Il sentiero si sviluppa sul versante Nord-Est dell’Etna. Seguendo la Mareneve si raggiunge il rifugio Citelli, base di partenza dell’escursione. Il percorso, che riveste eccezionale interesse dal punto di vista geologico e paesaggistico, si sviluppa lungo paesaggi variegati, caratterizzati da formazioni boschive dominate dalla betulla (Betula aetnensis) e da distese laviche ricoperte da bombe vulcaniche di notevoli dimensioni.

Superato il bosco ci si trova dinanzi la maestosa colata del 1865; da questo punto di osservazione si ha una splendida vista di insieme che spazia dall’area sommitale del vulcano, alla maestosa pineta Ragabo dall’arabo “il bosco”, sino al mare Ionio.

La colata si estende per circa 8 kmq con uno spessore medio delle lave di oltre 12 metri. All’interno dell’ultimo cratere si trova un Hornitos, dallo spagnolo “piccolo forno”, un conetto di scorie saldate che generalmente si forma lungo le cosiddette fratture laterali che danno vita alle tipiche eruzioni etnee.

In questi ambienti ancora scarsamente colonizzati dalla vegetazione si può udire lo stridente verso del codirosso spazzacamino che condivide questo habitat con il culbianco, e a volte si vede veleggiare la Poiana.

L’itinerario presentando un dislivello massimo di un centinaio di metri, segue per buona parte un preesistente sentiero di pastori e chiude ad anello verso il punto iniziale evidenziato da una sbarra verde lungo la strada per il Citelli. Lungo il sentiero dei pilieri in pietra lavica con sovraimpressi i numeri da 1 a 6 segnalano altrettanti punti di osservazione.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Vincenzo Romeo

Parco dell’Etna: monti Sartorius

Via Mareneve, Sant' Alfio CT, Italy

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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