Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina | Trekking.it

Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina

0
REGIONE
Emilia-Romagna
COME ARRIVARE
Il Parco si raggiunge dalla Via Emilia grazie alla Provinciale 623 del Passo Brasa, per poi proseguire verso Zocca. Un'altra possibilità è offerta dalla Provinciale Fondovalle Panaro, che per un breve tratto costituisce il limite occidentale dell'Area protetta. Da Modena o Bologna si prosegue in direzione Vignola e si prende per Guiglia. Dopo la località Monteorsello continuare per circa 2 chilometri, quindi svoltare a destra per Via Pieve di Trebbio e seguire la strada fino al Centro Parco "Il Fontanazzo".
LOCALITÀ DI PARTENZA
Centro Parco Il Fontanazzo, Pieve di Trebbio (Guiglia, MO) (m 463)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
190 a salire, 150 metri circa a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Castellino (495 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
2 ore
DIFFICOLTÀ
E

Il Parco dei Sassi di Roccamalatina è un’area protetta medio-appenninica che custodisce antichi castagneti e che si distingue dalla pianura per la presenza di tre singolari e imponenti guglie d’arenaria, definite storicamente “sassi”. Il Parco annovera 100 chilometri di sentieri attraverso strette gole, boschi, rupi, radure, coltivi, castagneti e agglomerati rurali.

Questo sentiero insiste sullo stesso tracciato dell’antica Via Romea/Nonantolana orientale e si configura come parte dell’itinerario che all’interno del Parco assume la numerazione nr 1 (Casona – Zocca), noto anche come 400/2 (Percorso Belvedere).

Si parte dal parcheggio antistante il centro visite del Parco che ospita un interessante mostra degli ambienti del territorio, della flora e della fauna in essi ospitati, oltre ad un piccolo shop e un giardino botanico. Da qui la deviazione per la splendida pieve di Trebbio posta a poche centinaia di metri è d’obbligo. La chiesa di campagna è di epoca romanica (1000-1100) e conserva anche un pregevole battistero.

Ritornando sui propri passi, verso il Centro Parco, bisogna seguire il segnavia bianco e rosso e l’indicazione del sentiero nr 1. Da qui si prosegue su sterrata, superando le abitazioni di Casa Rastelli e raggiungendo dopo qualche centinaio di metri il piccolo borgo delle Serre.

Da qui si scende rapidi fino a Rocca di Sotto per aggirare i contrafforti rocciosi di una rupe e risalire attraverso il bosco misto querco-carpino-castagneto fino al Borgo dei Sassi, piccolo e suggestivo villaggio con una chiesetta e un centro visite dove è possibile acquistare il biglietto per la salita al Sasso della Croce, imperdibile punto panoramico su una delle rupi del Parco.

La salita dura circa 15 minuti ed è faticosa, poiché va affrontata attraverso scalette, parapetti e corrimano fissi in ferro, ma il panorama della valle del Panaro e la suggestiva vista delle guglie dall’alto è senza eguali. A questo punto si prosegue lasciandosi alle spalle il Borgo dei Sassi lungo il sentiero della carbonaia, fino al punto in cui si separa il sentiero 1 dal sentiero 2 e scende rapido verso il piccolo mulino della Riva, all’interno di un incantevole spianata erbosa nella macchia con area attrezzata.

Una pausa per godere della bellezza ristoratrice del luogo e per proseguire in salita piegando decisi verso il borgo di Castellino delle Formiche.

Una salita di circa 100 metri di dislivello abbastanza ripida ci porta al borgo dominato dalla chiesa e dalla torre unici resti delle antiche fortificazioni medioevali.

Per maggiori approfondimenti: http://www.parchiemiliacentrale.it/parchi/parco-dei-sassi-di-roccamalatina/

Sasso della Croce, Parco di Sassomalatina (Ph Enrico Bottino)

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Elisa Montorsi / Enrico Bottino

Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina

Via Pieve di Trebbio, 1287, 41052 Guiglia MO, Italy

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento