Il Parco del Ticino: in bici tra i mulini di Oleggio | Trekking.it

Il Parco del Ticino: in bici tra i mulini di Oleggio

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
In auto: autostrada A4 uscita Novara Est, statale 32 fino a Oleggio, poi verso il Mulino Vecchio di Bellinzago
LOCALITÀ DI PARTENZA
Oleggio
TIPOLOGIA ITINERARIO
cicloturismo
DISLIVELLO
assente
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
35 km
LOCALITÀ DI ARRIVO
Oleggio
TEMPO DI PERCORRENZA
4 ore
DIFFICOLTÀ
Facile
FONDO STRADALE
Sterrato agevole e qualche tratto asfaltato

Pedalando lungo i sentieri che costeggiano le impetuose acque del Ticino, tra mulini e antiche cascine, tra natura e opere dell’uomo.

Il Parco Naturale Valle del Ticino è l’area protetta più estesa della provincia di Novara. Il suo territorio è caratterizzato da fontanili, risorgive, ampie zone boscose e lanche, ossia antichi rami del Ticino che il fiume non percorre più, ora trasformate in zone umide dove prospera una variegata biodiversità. Interessante, tra gli altri, il progetto di reintroduzione della lontra, intrapreso qualche anno fa, con risultati alterni.

Oltre a peculiarità naturalistiche il parco annovera tra i suoi interessi anche la conservazione e il recupero di strutture agricole o di interesse storico ed architettonico tra cui il Museo di Oleggio, il Mulino Vecchio di Bellinzago e il castello di Galliate.

L’ITINERARIO: IN BICI NELLA ZONA DI OLEGGIO

Da Bellinzago (cartelli per centro parco e mulino vecchio), tramite ampia strada sterrata si raggiunge il mulino vecchio, ristrutturato dal Parco e adibito a centro visite. Lo sterrato prosegue sino a giungere al molinetto. Si continua a fianco di un ponte e, dopo un altro ponte sulla destra, si giunge al fiume Ticino, particolarmente ampio in questo punto. Superato il bar Margherita, si arriva al Naviglio di Langosco da dove, su un breve tratto asfaltato, si raggiunge cascina Galdina e, poco dopo, cascina Zaboina.

Il Molinetto

Il Molinetto

Raggiunta Villa Picchetta, sede del parco e di numerose iniziative culturali, si continua pedalando in un bosco di querce e olmi. Lasciando sulla destra la Cascina Soliva, si passa sotto la ferrovia, superando la statale 341. Su dei ponti si attraversa il Naviglio Langosco e la roggia Molinara. Lasciato sulla destra un pozzo petrolifero si attraversa il canale Cavour e si scorge, tra la vegetazione, la rinascimentale Villa Fortuna. Si prosegue poi in direzione del ristorante Sette Fontane. Il ritorno si svolge lungo l’itinerario di andata.

Variante: per raggiungere nuovamente Oleggio, senza ripercorrere il tragitto di andata, si può tornare sino al ponte di Turbigo e attraversare il Ticino sulla statale 341, raggiungendo l’alzaia del Naviglio Grande che, percorsa in direzione Tornavento, conduce sino al Ponte di Oleggio
Lunghezza dell’andata più la varante 35 Km: da Oleggio a Villa Fortuna 17 km; da Villa Fortuna a Oleggio (via alzaia Naviglio Grande)18 Km.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo di Cesare Re, foto di Cesare Re e Franco Voglino

Il Parco del Ticino: in bici tra i mulini di Oleggio

28047 Oleggio NO, Italy


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