Val di Peio: il percorso del Lago Covel | Trekking.it

Val di Peio: il percorso del Lago Covel

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REGIONE
Trentino Alto Adige
COME ARRIVARE
A22 Brennero - Modena, uscita Egna - Ora, segue SS43 fino a Cles; proseguire sulla SS42 fino a Malè, segue SS42 per il Tonale sino a Ossana dove si imbocca la strada provinciale per la valle di Peio.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Peio (m 1584)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
+ - 270 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Peio (m 1584)
TEMPO DI PERCORRENZA
3 ore
DIFFICOLTÀ
E

Un itinerario affascinante, immersi nell’atmosfera fiabesca delle Dolomiti trentine, tra foreste e laghi ghiacciati.

Descrizione: dal parcheggio di Peio Paese (m 1584), seguendo le indicazioni per Malga Covel, si attraversa l’abitato e, superata la chiesa parrocchiale, dopo circa 300 metri si giunge al Colle di San Rocco, dove si trova l’omonima chiesetta e il cimitero dedicato ai caduti di tutte le guerre.

Continuando poi lungo la strada forestale, indicata con segnavia nr 125, si prosegue per circa un’ora sino a raggiungere la Piana di Covel.

Foto Shutterstock / Ryszard Stelmachowicz

Il percorso è caratterizzato da una rada lariceta che permette di ammirare il suggestivo panorama che si spalanca davanti agli occhi dell’escursionista.

Si notano fra le altre le cime Punta Taviela (m 3612), Punta Cadini (m 3524) e Cima Boai (m 2685). La veste invernale della Piana di Covel (m 1850) nasconde le particolarità della torbiera: il piccolo lago è coperto di ghiaccio tutto l’inverno mentre la cascata sul Rio Vioz vede trasformata l’acqua in cristalli che riflettono la pallida luce del sole.

Per il rientro, superati lo specchio d’acqua e la cascata, si attraversa una passerella e si prosegue sino a raggiungere la strada forestale che riporta a Peio Paese (m 1584), passando di nuovo per la Chiesa di San Rocco.

Foto Shutterstock / Ryszard Stelmachowicz

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo di Carlo Rocca / Foto archivio Parco Nazionale dello Stelvio

Val di Peio: il percorso del Lago Covel

38024 Peio, Province of Trento, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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