Pollino: anello dei Piani | Trekking.it

Pollino: anello dei Piani

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REGIONE
Calabria
COME ARRIVARE
A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita di Firmo-Sibari e si prosegue in direzione di Firmo, si procede in direzione di Lungro.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Piano di Campolongo (m 1354)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi, Mountain bike
DISLIVELLO
+- 473 metri
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
14 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Piano di Campolongo (m 1354)
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore circa
DIFFICOLTÀ
T

Il famoso antropologo italiano Luigi Satriani ha scritto che la cultura non è qualcosa che si ha, ma qualcosa che si è. Visitando uno dei numerosi borghi arbereshe che animano il meridione d’Italia, dalla Sicilia alla Basilicata, la verità dell’affermazione appare lampante. Perchè per gli italo-albanesi che da più di mezzo millennio abitano la nostra penisola il legame con la propria terra d’origine è sempre risultato molto più forte di qualsiasi convivenza sociale, commistione linguistica e integrazione culturale possibile. L’itinerario proposto è adatto a tutti, perfetto anche per la mountain bike, e molto suggestivo in primavera e in autunno. Lungro è sede dell’Eparchia degli italo-albanesi con rito greco-bizantino. L’Eparchia è stata eretta il 13 febbraio 1919 con la bolla Catholici fideles di Papa Benedetto XV, costituendo la prima diocesi italiana di rito bizantino eretta dalla Santa Sede. Notevoli sono la cattedrale di San Nicola di Mira e il museo dei Salinari.

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Superato il centro abitato si sale lungo la strada che conduce all’ampio pianoro di Campolongo. Nelle vicinanze di quest’ultimo, in località Timpone del Pino, si possono ammirare alcuni esemplari di pino loricato, peculiarità unica e rara del Parco Nazionale del Pollino. Proseguendo lungo la stradella forestale che porta a Piano di Novacco, dopo poche centinaia di metri, si giunge ad una radura. Si segue il sentiero sulla destra che si inoltra nel fitto bosco di valle Palermo e si sale lo stretto canalone, inerpicandosi su alcuni tornanti. Proseguendo si arriva all’inizio del Piano di Caràmolo, altro pianoro di formazione carsica. Superato un cancello demaniale si piega a destra e prendendo il sentiero segnato si sale in circa 30 minuti sulla cima del monte Caràmolo (m 1827). Da qui si gode uno scenario tra i più ampi sull’intera catena del Pollino, che s’impervia sull’alta valle del fiume Coscile a nord-est, e sulle alte cime del gruppo del Cozzo del Pellegrino a sud-ovest. Si ritorna al cancello e si prende nuovamente il sentiero, proseguendo lungo la bella stradina forestale che arriva di lì a poco al rifugio, non custodito, di Piano di Caràmolo. Oltrepassatolo, si procede lungo la strada addentrandosi nella faggeta e si sbuca su un’ampia radura disseminata di doline e di inghiottitoi. Si giunge così al terzo pianoro, Piano di Scifarello, racchiuso tra le pendici meridionali del Timpone omonimo e quelle settentrionali della Serra della Lupara. Nel mezzo di questo grande pianoro si segue il sentiero battuto dal bestiame ed immettendosi nel valloncello, stretto da Serra della Lupara e Timpone della Magàra, si mantiene la sinistra orografica. Ci si ritrova così nell’alveo del ruscello, secco nel periodo estivo, e si sbuca sulla strada forestale proveniente dal Piano di Campolongo. Si prosegue verso sinistra e si raggiunge il quarto pianoro denominato Piano di Minatore. In questa splendida natura selvaggia, non può certo mancare la presenza di due animali simbolo del Parco Nazionale del Pollino: il lupo e il capriolo dell’Orsomarso, quest’ultimo animale autoctono rappresentativo di purezza genetica. Proseguendo lungo la strada forestale si arriva al punto di partenza.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Milena Lombardo, Salvatore Franco, Emanuele Pisarra, Sara Cusenza, Francesco Paolo Caunani, Francesco Bevilacqua

Pollino: anello dei Piani

87027 Campolongo CS, Italia


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La Redazione

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