Itinerario nel Parco di Portofino: escursione verso l'Abbazia di San Fruttuoso | Trekking.it

Itinerario nel Parco di Portofino: escursione verso l’Abbazia di San Fruttuoso

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REGIONE
Liguria
COME ARRIVARE
Da Recco, SS Aurelia direzione Rapallo fino a Ruta di Camogli, prima della galleria si svolta per San Rocco di Camogli: a 1 km dall’abitato si prosegue a piedi poiché la strada è transitabile in automobile solo dai residenti.
LOCALITÀ DI PARTENZA
San Rocco di Camogli (215 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
400 metri a salire, 400 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
San Rocco di Camogli (215 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
4 ore + la traversata sul mare
DIFFICOLTÀ
EE

Un itinerario tra terra e mare, un trekking alla scoperta del Parco di Portofino 

Dal versante occidentale del Monte di Portofino si arriva all’unico approdo del versante meridionale del Parco: la splendida insenatura di San Fruttuoso di Capodimonte, dove sorge una massiccia Torre di guardia e l’Abbazia Benedettina circondata da ulivi e lecci secolari.

Il tratto di sentiero tra località Batterie e Cala dell’Oro richiede attenzione per alcuni punti leggermente esposti.

Camminiamo lungo il versante ovest del promontorio di Portofino, tra Camogli e San Fruttuoso di Capodimonte, dove è incastonata l’antica Abbazia di San Fruttuoso, restaurata e aperta al pubblico dal FAI – Fondo Ambiente Italiano dal 1988.

Camminiamo con gli scarponi della nuova linea mountain hiking de La Sportiva, le prime scarpe da trekking impermeabili e traspiranti in ogni loro parte (vi rimandiamo al box per la descrizione delle caratteristiche tecniche).

Il sentiero ora scende verso il primo fiordo per raggiungere il Passo del Bacio. Superato il tratto esposto, messo in sicurezza da catene e corrimano, all’escursionista si annuncia un grandioso anfiteatro naturale, Cala dell’Oro

Il sentiero ora scende verso il primo fiordo per raggiungere il Passo del Bacio. Superato il tratto esposto, messo in sicurezza da catene e corrimano, all’escursionista si annuncia un grandioso anfiteatro naturale, Cala dell’Oro

Dal belvedere del sagrato della Chiesa di S. Maria della Salute si prende la passeggiata che in piano volge a levante, incoraggiati da incantevoli scorci sul Golfo Paradiso.

Si trascura Via San Niccolò, che scende verso Porto Pidocchio e Punta Chiappa, una sottile lingua di conglomerato che protende verso il mare delimitandone un tratto dove si trova una delle ultime tonnare a postazione fissa del Mediterraneo.

Lasciando sulla destra la scalinata che si affronterà in salita sulla via del ritorno, si prosegue a mezza costa tra coltivi di ulivo, vigne, giardini e orti, superando le poche case sparse di località Mortola (223 m).

Il sentiero s’inoltra ora nel bosco, si oltrepassa un lavatoio e una fonte di acqua potabile (sorgente Vegia), presso il bivio in località Fornelli (230 m) si prosegue diritti ignorando il sentiero che sale verso il Semaforo Nuovo.

Camminando lungo umide vallecole, rigogliose di carpino nero e ornello, si arriva presso brevi salti di roccia, sempre nella penombra del bosco.

Punta Chiappa, una sottile lingua di conglomerato che protende verso il mare delimitandone un tratto dove si trova una delle ultime tonnare a postazione fissa del Mediterraneo.

Punta Chiappa, una sottile lingua di conglomerato che protende verso il mare delimitandone un tratto dove si trova una delle ultime tonnare a postazione fissa del Mediterraneo.

La vegetazione si dirada e si guadagna un punto di vedetta, dove il panorama si apre verso la costa occidentale, dal Golfo Paradiso a Capo Mele, fino alle più alte cime delle Alpi Liguri. Oltrepassato Groppo Marso, dove s’incontra un sentiero che perde quota verso Punta Chiappa, si prosegue in piano diretti verso località Batterie.

Presso il primo bunker si può scendere di poche centinaia di metri per visitare alcune postazioni belliche realizzate dai tedeschi nel secondo conflitto mondiale.

Dopo la breve variante si prosegue in piano, trascurando la deviazione a sinistra che porta verso l’attacco della Via dei Tubi, un sentiero che segue il percorso dell’antico acquedotto che consentiva l’approvvigionamento idrico di Camogli.

Punta Chiappa, una sottile lingua di conglomerato che protende verso il mare

Il sentiero ora scende verso il primo fiordo per raggiungere il Passo del Bacio. Superato il tratto esposto, messo in sicurezza da catene e corrimano, all’escursionista si annuncia un grandioso anfiteatro naturale, Cala dell’Oro, antico rifugio per i pirati che imperversavano lungo la riviera ligure.

Questa bellissima insenatura è interdetta alla navigazione e alla balneazione perché eletta a zona di ripopolamento dei pesci.

Si continua sul sentiero, con brevi passaggi su conglomerato, facilitati da presenza di catene e corrimano; si supera un altro breve tratto esposto, messo in sicurezza, per poi abbandonare l’ambiente roccioso fin qui percorso e addentrarsi nel sottobosco risalendo il versante ovest del capo che separa l’insenatura di Cala dell’Oro da quella di San Fruttuoso di Capodimonte.

Giunti al valico della Costa del Termine, inizia la discesa per tornanti fino alla famosa baia, presso il molo di attracco dei battelli per Camogli, Portofino e Santa Margherita. Sul fondale marino antistante la baia si trova la celebre statua del Cristo degli Abissi.

Le poche casette dei pescatori sono lì vicine, la spiaggia anche, sopravanzata dall’Abbazia dei Doria, risalente all’anno mille.

San Fruttuoso è davvero un luogo magico immerso nella natura! Dopo la visita guidata al bellissimo eremo, si consiglia il ritorno via mare per ammirare da una prospettiva diversa la costa frastagliata del Parco Regionale di Portofino.

Se il mezzo motorizzato si trova presso San Rocco di Camogli, anziché a Camogli conviene attraccare al piccolo approdo di Porto Pidocchio, per poi affrontare la lunga scalinata che sale a San Rocco di Camogli.

  • Variante:

L’escursione descritta può eventualmente iniziare da Camogli, soprattutto per chi predilige il treno come mezzo di avvicinamento all’itinerario.

In questo caso dalla stazione si prosegue a sinistra su Via Cuneo fino al torrente Gentile, si risale la destra orografica del rio, si percorre Via S. Bartolomeo e, poco dopo, una strada pedonale lastricata che in 40 minuti sale a San Rocco di Camogli (segnavia cerchio rosso e 2 pallini rossi). Informarsi prima, presso la compagnia di Navigazione, per gli orari della tratta da San Fruttuoso a Porto Pidocchio e Camogli.

Il servizio è stato realizzato a febbraio e pubblicato ad aprile sul numero 277 della rivista TREKKING&Outdoor

Il servizio è stato realizzato a febbraio e pubblicato ad aprile sul numero 277 della rivista TREKKING&Outdoor

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NUMERI UTILI

Per gli orari di visita dell’Abbazia contattare il numero 0185.772703. Prima di mettersi in viaggio, sarà bene informarsi sugli orari dei collegamenti marittimi dal Golfo Paradiso (Tel. 0185.772091 Cell. 392.1375558) (http://www.golfoparadiso.it/php/lineablu.php?lang=ita) e dal Golfo del Tigullio (Tel. 0185.284670 Cell. 336.253336 / 335.7090870) (http://traghettiportofino.it/territorio/golfo-del-tigullio/san-fruttuoso/#ad-image-0).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Itinerario nel Parco di Portofino: escursione verso l’Abbazia di San Fruttuoso

16032 San Rocco GE, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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