Riserva di Pantalica tra natura e archeologia | Trekking.it

Riserva di Pantalica tra natura e archeologia

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REGIONE
Sicilia
COME ARRIVARE
In auto. Da Messina A18 fino a Catania, segue SS114 per Siracusa. Da Siracusa SS124 in direzione Palazzolo fino al bivio di Montegrosso, dove si prende a destra per Ferla e si prosegue per Pantalica. Da Palermo A19 Palermo-Catania e SS114 fino a Siracusa. Da qui in pullman (autolinee AST) fino a Sortino. Da Catania SS114 fino allo svincolo Sortino-Pantalica; seguire la direzione Sortino fino a quando si incontra sulla sinistra il cartello marrone Riserva di Pantalica, seguire la strada fino al termine nel parcheggio nei pressi del cancello di accesso dell’area protetta.
PERIODO CONSIGLIATO
tutto l’anno
LOCALITÀ DI PARTENZA
Cancello della Riserva di Pantalica, comune di Sortino (m 440)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
500 metri a salire, 500 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Cancello della Riserva di Pantalica, comune di Sortino (m 440)
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore circa
DIFFICOLTÀ
E

Wonderful Sicily presenta questo suggestivo trekking di immenso valore paesaggistico, naturalistico ed archeologico.

Si attraversa la sbalorditiva necropoli di Nord-Ovest lungo sentieri scolpiti nella roccia bianca e calpestati da 3000 anni di storia, si visita il misterioso Castello del Principe (costruito con tecniche apparentemente un po’ troppo evolute per un popolo che viveva nelle capanne e non conosceva la ruota e la leva), si ammirano i villaggi bizantini del III secolo d. C., ognuno con la sua chiesetta rupestre. Soprattutto questo avviene tra canyon profondissimi, natura incontaminata, fiumi e torrenti.

Partendo dall’ingresso basso della Riserva di Pantalica dal lato di Sortino, sul tracciato della ferrovia che costeggia il fiume Anapo, si segue la ferrovia e prima della galleria si prende un sentiero sulla destra che risale il torrente Calcinara. Dopo poche decine di metri si attraversa il torrente sui sassi e si risale la collina sul fianco destro lungo un sentiero ben segnato.

Dopo circa 40 minuti di salita si arriva all’ingresso superiore della Riserva dal lato Sortino e si scende nuovamente all’interno dell’area seguendo il sentiero principale nella roccia. Si vedono già le prime grotte e tombe, e dopo circa 500 metri si giunge alla gola del Calcinara con le sue pareti a strapiombo, dalla quale si può ammirare la stupenda necropoli di Nord-Ovest.

Da qui si può seguire lo strettissimo sentiero nella roccia che porta quasi al fiume con decine di scalini, fino all’enorme apertura della spettacolare grotta che ospita migliaia di pipistrelli, i cui escrementi sono stati usati in passato per realizzare ottimo concime e polvere da sparo.

Ritornati al sentiero principale, si attraversa nuovamente il Calcinara e si risale attraversando un villaggio bizantino ottimamente conservato fino a raggiungere l’ingresso superiore della Riserva dal lato Ferla. Si prosegue sulla strada asfaltata fino ad un tornante dove si lascia l’asfalto per seguire un sentiero sulla sinistra che scende sul fianco della collina verso il fiume Anapo.

Si attraversano ancora alcuni villaggi bizantini e si incontrano centinaia di tombe; lungo il percorso si possono fare deviazioni per visitare le ben segnalate chiese rupestri. Ad un incrocio si può scegliere di seguire la direzione “Anaktoron” per visitare il Castello del Principe oppure proseguire per la Chiesa di San Micidiario.

Successivamente è possibile salire fino alla Sella di Filiporto per ammirare il superbo panorama della valle dell’Anapo dall’alto oppure ridiscendere verso il fiume seguendo la direzione “fiume Anapo”. Arrivati giù al corso d’acqua si segue la vecchia linea ferroviaria che lo costeggia nella direzione della corrente, si attraversano numerose gallerie ferroviarie (alcune anche lunghe, per le quali è necessario avere una torcia), e dopo circa un’ora si ritorna al punto di partenza.

Testo di Giovanni Amato e Antonio Scrofani

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Giovanni Amato e Antonio Scrofani

Riserva di Pantalica tra natura e archeologia

Riserva Pantalica, Valle dell'Anapo, Torrente Cava Grande, Via Cassaro, ., 96010 Ferla SR, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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