Salento, Latiano: a passo lento fra gli ulivi | Trekking.it

Salento, Latiano: a passo lento fra gli ulivi

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REGIONE
Puglia
COME ARRIVARE
In Auto
- Da nord: imboccata l’autostrada A14 (Bologna - Taranto) prendere l’uscita Massafra. A questo punto proseguire per SS7 e uscire a Latiano Ovest.
- Da sud: imboccata l’autostrada A3 uscire allo svincolo di Sibari/Bari. Proseguire per Taranto sulla SS106 poi in direzione Brindisi sulla SS7, l’uscita è Latiano ovest.

In Treno
Attraverso la linea di Trenitalia è possibile raggiungere la Terra dei Messapi dalla stazione di Brindisi e, andando verso Sud, fermarsi nella stazione di San Pietro Vernotico; se ci si sposta sull’asse est-ovest, verso Taranto, si incontrano le stazioni di Mesagne, Latiano e Francavilla Fontana.

In Aereo
Dall’aeroporto di Bari (130 Km). Dall’aeroporto di Brindisi (20 Km).
LOCALITÀ DI PARTENZA
Latiano
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi, cicloturismo
DISLIVELLO
.
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
8 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Latiano
TEMPO DI PERCORRENZA
3 ore
DIFFICOLTÀ
T

Un altro territorio dell’alto Salento, ricco di tradizioni e natura, siamo a Latiano

Il territorio di Latiano, storicamente influenzato dalla vicinanza di Francavilla Fontana da una parte e da quella di Mesagne dall’altra, esercita il ruolo di cittadina di “passaggio”, non certo in termini riduttivi ma per indicare un ambiente che costituisce una sorta di “piccola bomboniera” in cui è possibile beneficiare del bellissimo paesaggio rurale caratterizzato da una campagna dolce ed antica. L’itinerario “A Passo lento fra gli Ulivi” ci permetterà di scoprire questo piccolo abitato che sorprende per le sue bellezze architettoniche e naturalistiche.

Si parte dall’ex Convento dei Domenicani, in Via Santa Margherita, attualmente polo museale contenente collezioni sulle arti e tradizioni di Puglia, sul vino, sulle stoffe e l’abbigliamento e che ospita uno degli Info Point della Terra dei Messapi; quest’ultimo costituisce un nodo della rete degli itinerari in cui ricevere informazioni e conoscere la cultura rurale del territorio.

Annesso all’ex convento, la Chiesa del S.S. Rosario, cappella risalente al XVI secolo, con volta di pianta quadrata è finemente decorata da affreschi raffiguranti i quattro evangelisti e l’Eterno Padre; al suo interno è custodita inoltre un’antica tela artistica. Continuando lungo la via, noteremo la Torre del Solise e la casa natale del Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, beatificato il 2 ottobre 1980 da Giovanni Paolo II. Poco più avanti si incrocia la centralissima Piazza Umberto I dove è possibile ammirare il settecentesco Palazzo Imperiale, detto Castello, risalente al XII secolo, che nel tempo si trasformò da fortezza a palazzo signorile.

Palazzo Imperiali

Palazzo Imperiali

A pochi metri dal Castello è possibile visitare il museo sulla storia della farmacia e la casa-museo Ribezzo–Petrosillo, al cui interno sono conservati una collezione di libri antichi e alcuni interessanti reperti messapici provenienti dal parco archeologico di “Muro Tenente”. Lungo le strade che ci conducono alla scoperta della storia della città il visitatore potrà fermarsi in una delle pasticcerie del luogo dove acquistare, rapito dal profumo, una confezione dolci di Pasta Reale, a base di morbida pasta di mandorla modellata in svariate forme. Conclusa la visita della bella cittadina, il viaggio continua alla scoperta del paesaggio rurale fuori dal centro abitato. Dirigendoci a Nord, tra distese di ulivi, troviamo una delle nove masserie didattiche del Gal Terra dei Messapi, la Masseria Marangiosa.

Importante Azienda agricola – casearia, a Marangiosa è possibile sostare e riposare in quanto al suo ingresso è ubicato una delle aree di sosta attrezzate della rete degli itinerari della Terra dei Messapi. Ancora più a nord di Masseria Marangiosa incontriamo poi il boschetto degli Scaracci. Cinto da muretti a secco, è caratterizzato dalla presenza di Querce da sughero (Quercussuber), che si ergono fra Lecci, Roverelle, una fitta macchia mediterranea del sottobosco, e alcune vore (aperture naturali nel terreno la cui funzione è quella di drenaggio delle acque piovane verso le falde sottostanti), le quali, pur costituendo una caratteristica fondamentale della geomorfologia territoriale, impongono al visitatore un’attenzione particolare durante la sua passeggiata nel bosco.

Dirigendoci invece in direzione Sud-Ovest incontriamo il Santuario di Maria S.S. di Cotrino, con l’antica chiesetta seicentesca che conserva un affresco miracoloso della Beata Vergine Maria mentre in direzione Est è possibile visitare il sito fortificato messapico “Muro Tenente” che prende il nome dalle due masserie ubicate nella zona. L’area è liberamente visitabile e permette di osservare un tratto, di quasi tre chilometri di estensione, dell’antica cinta muraria messapica. Al suo interno sono state rinvenute tracce delle fondamenta delle abitazioni, della necropoli e di un tratto di strada, dove sono ancora evidenti i solchi scavati dalle ruote dei carri, che si ipotizza facesse parte della antica Via Appia.

INFORMAZIONI UTILI

GAL TERRA DEI MESSAPI
Via Albricci 3, 72023 Mesagne (BR)
Telefono 0831.734929
Fax 0831.735323

Loghi TERRA DEI MESSAPI

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Fabio Guglielmi, Archivio Gal Terra dei Messapi

Salento, Latiano: a passo lento fra gli ulivi

72022 Latiano BR, Italy


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La Redazione

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