Santorini: al cuore del vulcano | Trekking.it

Santorini: al cuore del vulcano

0
REGIONE
Grecia
COME ARRIVARE
Il 90% dei traghetti ellenici parte dal Pireo e torna al Pireo. I collegamenti con Santorini sono garantiti giornalmente. L’isola si può raggiungere anche in aereo da Atene. Informarsi sugli orari di partenza dei caicchi; la gita della mattina è la più completa. Sono indispensabili calzature chiuse per camminare sul suolo caldo del vulcano.
PERIODO CONSIGLIATO
In autunno le spiagge sono deserte o quasi, i prezzi tiepidi, la visita guidata in battello ottimizzata per pochi turisti.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Porticiolo di Mesa Ghialòs (Firà)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
250 metri a salire, 250 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Porticiolo di Mesa Ghialòs (Firà)
TEMPO DI PERCORRENZA
Una giornata circa
DIFFICOLTÀ
T

Inusuale itinerario in caicco, che permette l’approdo su quello che una volta era il nucleo centrale di Santorini e che oggi ospita due isolotti vulcanici: Nea Kameni, emersa tra il 1707 e il 1711, e Palia Kameni, sorta durante un’eruzione del 196 a.C.

A Firà, incamminandoci lungo via S. Marinatou, convergiamo sulla “strada di Ghialòs” che, serpeggiando in ripida discesa, scende nel terribile dirupo che circonda la bella baia di Mesa Ghialòs. Alle nostre spalle le pareti, di origine vulcanica, diventano sempre più alte.

Giunti al porticciolo turistico dopo ben 588 gradini, ci imbarchiamo sul caicco che, allontanandosi dall’inquietante baratro, ci regala l’immagine della Caldera con il suo “tetto bianco” fatto di case di Firà. Sotto di noi ci saranno 300 metri di abisso.

Approdati a Nea Kameni, calchiamo la lava nera, nerissima, partorita dalla bocca di fuoco nell’ultima eruzione, quella del 1925. Di ritorno dalla visita al cratere (1 ora) si riprende la navigazione, diretti ad una stretta insenatura dal colore poco invitante (ruggine, giallo, verde) per la presenza di sorgenti d’acqua sulfurea, grazie alle quali però possiamo tuffarci dal caicco in un mare dalla temperatura molto elevata.

L’imbarcazione riprende la rotta, diretto a Thirassia, dove ci attende un simpatico siparietto: la passeggiata a dorso di somaro, lungo i 142 gradini che ci separano dal paese e da una delle tipiche taverne di quest’isola (è ora di pranzo!) quasi dimenticata, che vive all’ombra di Santorini. Ma forse proprio per questo ancora più bella.

Al ritorno si lambisce l’isola di Apano Merià, con le baie di Ammoudi e di Armeni, si costeggia la parete nord occidentale della Caldera, approdando infine al porticiolo di Mesa Ghialòs.

Abbandonata l’imbarcazione ci rimettiamo alla “cavalleria di asinelli” che, in barba alla funivia, ci accompagna a Firà, regalandoci uno degli attimi più pittoreschi di questa splendida isola.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Santorini: al cuore del vulcano

Santorini, Greece


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento