SENTIERO LIGURIA: da Camogli a Portofino | Trekking.it

SENTIERO LIGURIA: da Camogli a Portofino

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REGIONE
Liguria
COME ARRIVARE
Autostrada A12 Genova – Rosignano, uscita Recco, segue SS1 “Aurelia” in direzione Camogli/Sestri Levante fino a Camogli. In treno: linea ferroviaria Genova – La Spezia, stazione di Camogli-San Fruttuoso.
PERIODO CONSIGLIATO
autunno, inverno, primavera
LOCALITÀ DI PARTENZA
Camogli
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
960 metri circa a salire
960 metri circa a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Portofino Borgo
TEMPO DI PERCORRENZA
6 ore
DIFFICOLTÀ
E

La tappa Camogli-Portofino del Sentiero Liguria si sviluppa totalmente all’interno del Parco di Portofino, un’area protetta a picco sul mare che cela al suo interno vere e proprie perle di storia e architettura.

Il faticoso saliscendi verrà ripagato ad ogni angolo dagli scorci spettacolari sul Golfo Paradiso e su quello del Tigullio, passando dai colori intensi delle case di Camogli alle rocce aspre e selvagge del promontorio.

Dopo aver passeggiato tra le stradine del centro di Camogli, si imbocca Via Garibaldi, Largo Tristan da Cunha, Via Niccolò Cuneo e ci si dirige in Via San Bartolomeo, vero punto d’avvio del sentiero. Costeggiando il torrente Gentile si sale seguendo il segnavia “Due bolli rossi” prima su strada e poi su scalinata (circa 900 scalini).

Salendo tra uliveti, piccoli terrazzamenti e muretti a secco, si arriva quindi sul sagrato della Chiesa di San Rocco, da cui si ha una prima splendida vista su Camogli. Da San Rocco di Camogli si entra nell’area del Parco, che offre svariati percorsi di trekking. Quello del Sentiero Liguria oltrepassa la chiesa, prosegue verso est su Via Mortola e imbocca la discesa sulla destra segnata dal paletto indicatore 72 del Parco di Portofino.

Route 2.849.379 – powered by www.wandermap.net

 

Dopo una lunga scalinata (altri 1000 scalini circa) si raggiunge la chiesa medievale romanica di San Nicolò, dopodiché si scende a Porto Pidocchio e dal piccolo imbarco (il nome non è a caso) ci si sposta verso Punta Chiappa. Tornando indietro di un centinaio di metri si sale una scala in legno per risalire alle Batterie di Punta Chiappa, dove si trova l’antico tracciato usato dai soldati che attraversa la macchia mediterranea costeggiando imponenti manufatti bellici.

Dal centro visite si prosegue verso ovest seguendo il segnavia “Due bolli rossi” toccando dapprima la località Poggio e poi il bivio di Fornelli. Si imbocca il percorso di destra (segnavia “due triangoli rossi vuoti”) addentrandosi in una pineta fino alla località Toca, attrezzata con tavoli e panche in legno.

Con una piccola deviazione si giunge a Semaforo Nuovo, da cui la vista spazia dall’isola di Tino a Capo Mele. Tornati a Toca si imbocca il sentiero indicato dal simbolo “triangolo rosso” verso San Fruttuoso di Capodimonte. Proseguendo tra gli scorci panoramici e boschetti di leccio e arbusti, si arriva a Pietre Strette.

Si segue quindi il percorso indicato da segnavia “cerchio rosso vuoto” in discesa verso l’abbazia di San Fruttuoso, dentro un sottobosco umido e ombroso. Giunti in prossimità della Torre Doria si scende una scalinata che immette sul sagrato della millenaria Abbazia.

Dalla spiaggia, il Sentiero Liguria risale il crinale orientale, risalendo fino a giungere alla Base “O”. Qui, in corrispondenza del paletto nr 50, si prosegue verso Prato – Portofino Mare. Rimanendo in quota (a circa 230 metri), si ammirano calette e insenature, dopodiché a Prato si scende verso il quadrivio di Costa della Pineta. All’altezza del paletto nr 54 si imbocca la strada a destra verso Cappelletta e Portofino. Dopo aver superato un cancelletto in legno a Cappelletta, si apre la scalinata che immette direttamente al centro di Portofino.

La tappa descritta riporta le targhe del Sentiero Liguria ma anche i segnavia locali (FIE, CAI, e quelle specifiche dei Parchi).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Marco Carlone /

SENTIERO LIGURIA: da Camogli a Portofino

16032 Camogli GE, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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