Il tour dei forti: le Alpi Marittime in MTB | Trekking.it

Il tour dei forti: le Alpi Marittime in MTB

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REGIONE
Piemonte - Provence-Alpes-Cote d'Azur
COME ARRIVARE
In auto. Da Torino e Savona prendere l’autostrada A6, uscire a Mondovì, proseguire in direzione Cuneo. All’ingresso della città seguire le indicazioni per Limone Piemonte. Da Ventimiglia prendere la SS20 del Colle di Tenda, direzione Cuneo, superato il Tunnel del Tenda scendere a Limone Piemonte.

In treno. Dalla stazione FFSS di Cuneo proseguire sulla linea Cuneo – Ventimiglia – Nizza, scendendo alla stazione FFSS di Limone Piemonte.
PERIODO CONSIGLIATO
metà giugno – metà settembre, in base all’innevamento in quota
LOCALITÀ DI PARTENZA
Limone Piemonte (1.010 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
Mountain bike
DISLIVELLO
+ 2700 metri - 3000 metri
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
120 km
LOCALITÀ DI ARRIVO
Limone Piemonte (1.010 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
18-21 ore
DIFFICOLTÀ
Difficile

Scenari montani d’incomparabile bellezza in una natura forte e aspra, non ancora domata dai grandi flussi turistici. E all’orizzonte il mare.

Un sellino e due ruote possono essere sufficienti per scoprire questa terra di confine posta tra Piemonte, Liguria e Francia. Tutti o quasi possono cimentarsi con la mountain bike e scoprire le valli che si distendono ai piedi delle Alpi Liguri e Marittime. Neofiti, spericolati, allenati e sotto tono, chiunque può salire di quota per scoprire un territorio quanto mai diverso: da un lato i fenomeni carsici del roccioso Castel Chevolai, il lariceto di rara bellezza del Bosco delle Navette, i vertiginosi pendii del passo Tanarello e del monte Saccarello, “tetto” della Liguria. Sul versante opposto si allarga la valle delle Meraviglie, custode di importanti incisioni rupestri, e il monte Bego con le pareti granitiche che scendono verso laghetti e pascoli alpini. Al centro di queste emergenze naturalistiche si trovano la valle Vermenagna, in Italia, e la Val Roya nel Paese transalpino.

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VIE REGALI E STRADE MILITARI

Fin dall’antichità pastori e mercanti, pellegrini e soldati, contrabbandieri e briganti, valicarono queste montagne attraverso il colle di Tenda, l’antico monte Cornio, lungo la storica via del sale, trasformata dalla famiglia Savoia nella “Grande Via Ducale” e, in seguito, nella “Strada Reale”. I lavori resero questa strada interamente carrozzabile e il Colle di Tenda divenne il miglior passaggio alpino dell’epoca, regalando alla città di Torino due mete verso il mare: la Riviera Ligure e la Costa Azzurra. Il valico di Tenda aveva assunto una posizione strategica rilevante e l’intera area fu soggetta ad un’intensa attività militare che vide la costruzione di diverse fortificazioni lungo il Vallo Alpino Occidentale; ancora oggi il territorio è solcato da strade militari e mulattiere che garantivano lo spostamento rapido delle truppe lungo i confini.

Oggi la rete sentieristica si avvantaggia di questi tracciati bellici, come anche delle strade marenche dirette verso il mare e delle mulattiere che collegano le borgate e gli alpeggi. Rampichino e gambe buone, chini sul manubrio, si può pedalare lungo il Tour dei Forti che permette al biker di ritagliarsi un po’ di tempo per godere delle bellezze naturalistiche, paesaggistiche, storiche ed artistiche del territorio. Questo itinerario ad anello in più tappe deve il nome alle diverse fortificazioni che tra la metà dell’’800 e l’inizio del secondo conflitto mondiale furono costruite tra la Valle Vermenagna e la Val Roya.

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Questo sistema difensivo faceva parte del cosiddetto “Vallo Alpino del Littorio”, che si estendeva lungo il confine con la Francia. Ma tutto ciò è solo un pretesto, perché la vera protagonista del percorso è la natura con le sue mille sfaccettature: praterie alpine e pareti verticali, tondeggianti rilievi e montagne ardite, boschi di abeti e larici, rododendri e ginestre. Finché lontano, dove ormai lo sguardo si perde all’orizzonte, il blu del mare con i suoi riflessi cangianti. Ecco ciò che rende davvero speciale questo Tour dei Forti, tra cielo e mare: ambienti montani e orizzonti marini.

L’ITINERARIO

Il percorso – da dividere in tre tappe – riveste un interesse culturale, paesaggistico e ambientale d’eccezione. Partendo da Limone Piemonte, l’itinerario ricalca nella prima parte la “Strada Reale” che da Torino passando per Cuneo collegava il Piemonte con Ventimiglia e il mare. Si affrontano i numerosi tornanti che poco per volta portano al colle di Tenda. In cima al passo, saltano all’occhio dell’escursionista lo splendido paesaggio montano delle Alpi Liguri da una parte e delle Marittime dall’altra, e la presenza muta delle fortificazioni ottocentesche. Dal valico si sale a destra incontrando dapprima i baraccamenti e poi il forte Centrale.

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Il tracciato si snoda lungo la strada ex-militare LimoneMonesi, attraversando ambienti diversi al variare della quota. Lasciato il forte si prosegue in salita superando alcuni impianti del comprensorio sciistico di Limone. Il tracciato prosegue attraverso una vasta zona carsica per giungere al Colle dei Signori e al Rifugio Don Barbera, posto ai piedi del massiccio del Marguareis, la montagna più alta delle Alpi Liguri. Abbandonati gli altipiani carsici dell’alta valle Tanaro – e valicato il passo Framargal – l’itinerario continua in discesa costeggiando il bosco delle Navette, un lariceto rado caratterizzato nel periodo della fioritura da un vistoso sottobosco di rododendri.

Si raggiunge quindi la verde conca di Piaggia e Monesi a Margheria Loxe. Salendo a destra si perviene al passo Tanarello: si scollina in territorio francese e si scende fino al passo di Collardente, famoso per lo scontro tra le truppe austro-piemontesi e quelle napoleoniche, durante la prima Campagna d’Italia. Il percorso prosegue fino alla Bassa di Sanson, posta sullo spartiacque tra la Valle Argentina e la Valle Roya. Si discende lungo la strada sterrata, che dopo diversi chilometri raggiunge il comune di La Briga. Qui è d’obbligo una tappa per visitare la cappella di Notre Dame des Fontaines, affrescata interamente nel XV secolo, il ponte del gallo e il borgo medievale con i resti del castello dei Lascaris.

Proseguendo su strada asfaltata si giunge a San Dalmazzo di Tenda, frazione di Tenda; seguendo le indicazioni per Casterino si passa a fianco dell’imponente stazione ferroviaria voluta da Mussolini come ingresso prestigioso in Italia. La strada che risale il vallone della Beonia, raggiunge dapprima il lago delle Mesce e, infine, Casterino, porta d’accesso al famoso sito archeologico noto come Valle delle Meraviglie, dove a partire dall’età del bronzo furono realizzate migliaia di incisioni rupestri.

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Lasciato l’ameno villaggio, si prosegue nuovamente sul tracciato di una vecchia rotabile militare che raggiunge la Bassa di Peirafica, uno splendido balcone fiorito da cui osservare il Monte Bego, il Clapier e non lontano la Rocca dell’Abisso. Dalla Bassa il percorso procede tra sali e scendi passando di fianco al forte Margheria e giungere nuovamente al colle di Tenda. Dal valico si prende a sinistra in discesa e si seguono a ritroso le tracce dell’antica via romana nel Vallone di San Lorenzo. Seguendo le indicazioni si arriva all’ingresso della frazione di Limonetto. Si prosegue ancora lungo la via romana affrontando il tratto meglio conservato della stessa. Raggiunto l’asfalto si perviene velocemente a Limone Piemonte.

>> In questo articolo puoi trovare tutti i percorsi trekking in piemonte, oltre alla descrizione dei suoi territori più affascinanti 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testi e foto di Massimo Civalleri, Simone Ferraris e Erik Rolando

Il tour dei forti: le Alpi Marittime in MTB

12015 Limone Piemonte CN, Italy


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La Redazione

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