Traversata del Gruppo del Sella | Trekking.it

Traversata del Gruppo del Sella

0
REGIONE
Trentino-Alto Adige
COME ARRIVARE
In treno fino a Bolzano, poi servizio autobus di linea. In auto. Passo Pordoi si raggiunge da Canazei, in Val di Fassa, uscendo a Ora (A 22), oppure dal Passo Sella, provenendo dalla Val Gardena (informarsi sull’apertura dei passi e sul numero chiuso per le auto. Ottimo servizio di autobus di linea).
PERIODO CONSIGLIATO
da metà giugno a metà settembre
LOCALITÀ DI PARTENZA
Passo Pordoi (2242 m / funivia 2952 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
304 metri a salire
1119 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Passo Gardena (2137 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
6 ore
DIFFICOLTÀ
EE

Il Passo Pordoi, insieme ai passi Sella, di Campolongo e Pordoi, sono le tappe del famoso “Sella Ronda”, il periplo del massiccio, percorribile in auto o a piedi, d’estate, e con impianti e sci, d’inverno. Ogni valico può essere punto di partenza per escursioni, non solo sul gruppo del Sella ma anche sulle montagne circostanti. Qui descriviamo la grande traversata del Gruppo del Sella.

Dal Passo Pordoi (2242 m) si prende la funivia del Sass Pordoi (2952 m). Volendo è possibile salire a piedi la ripida e sconnessa forcella Pordoi (nr 627, EE, 1.30 ore).

Si giunge così, in pochi minuti, in un ambiente unico e suggestivo, un autentico deserto di roccia, solcato da spettacolari canyon delimitati da ripide e frastagliate pareti. Dopo una breve sosta panoramica si scende per una decina di minuti sino alla forcella Pordoi e all’omonimo rifugio (2848 m).

Si continua lungo il sentiero nr 627 sino ad un bivio, con cartelli. Seguendo le indicazioni, Piz Boè e Piz Fassa, si giunge per pietraie e tratti rocciosi alla base della piramide sommitale. Si prosegue su facili roccette, con qualche breve tratto esposto, sino alla vetta e al rifugio Piz Fassa (3152 m).

Una discesa ripida conduce ad una cengia esposta (corde fisse) e ad un canalone, spesso ghiacciato. Una ripida pietraia, in discesa, conduce all’altipiano del rifugio Boè (2873 m). Si segue ora il segnavia nr 666/647 lungo pietraie e nevai, in direzione della forcella d’Antersàss, sino al limite dell’altipiano, quotato 2966 m e, continuando per ripide pietraie, si giunge ad un gradone superabile con funi metalliche (attenzione, rocce scivolose).

Si scende lungo il ripido vallone Pissadù in fondo al quale si trovano il laghetto e l’omonimo rifugio (2587 m).

Seguendo le indicazioni (nr 666), si cammina sino al dirupo roccioso che delimita l’intaglio roccioso della Val Setùs.

In ripida discesa, con funi metalliche e pioli, si scende lungo il ripido canalone, spesso innevato anche in estate inoltrata. Al termine della forcella si prosegue, con qualche saliscendi, in direzione del Passo Gardena, ammirando il frastagliato gruppo del Cir.

Variante: dal rifugio Boè è possibile scendere a Colfosco, percorrendo la lunghissima e solitaria Val de Mesdì (nr 651, EE, funi metalliche, neve; 4 ore).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Cesare Re

Traversata del Gruppo del Sella

Passo Pordoi, 38032 Canazei TN, Italia


A proposito dell'autore

Cesare Re

Cesare Re è fotografo e autore di guide e libri di montagna. Dal 2000, collabora con la Rivista TREKKING&Outdoor. E’ specializzato in fotografia di natura e montagna nei suoi diversi aspetti. Ha pubblicato fotografie su Meridiani, Bell’Italia, National Geographic, Meridiani Montagne, Alp, Viaggi e Sapori e molti altri periodici di viaggio e fotografia.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento