La traversata del Gran Sasso | Trekking.it

La traversata del Gran Sasso

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REGIONE
Abruzzo
COME ARRIVARE
In auto: da Roma A 4 in direzione de L’Aquila e Pescara, uscita Teramo, seguono SS 80 e 577 per Montorio al Vomano, Fano Adriano, Pietracamela e Prati di Tivo.
PERIODO CONSIGLIATO
da fine giugno a tutto settembre
LOCALITÀ DI PARTENZA
Prati di Tivo (m 1450); stazione Seggiovia della Madonnina (m 2028)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 884 - 782 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rifugio di Campo Imperatore (m 2130)
TEMPO DI PERCORRENZA
8 ore (a/r)
DIFFICOLTÀ
EE

Paesaggi e natura di carattere alpino al centro della catena appenninica. Massiccio montuoso con cime elevate dalle forme aspre modellate da antichi ghiacciai e dalla forte erosione carsica con ambienti di alto valore naturalistico. Vedute paesaggistiche con ampi panorami. Tutto questo è semplicemente il Gran Sasso.

Descrizione: l’itinerario parte dalla seggiovia che dai Prati di Tivo (m 1450) conduce alla stazione della Madonnina (m 2028) ove in pochi minuti si guadagna un dislivello di circa 600 metri. Dalla Madonnina ha inizio l’escursione lungo il sentiero più frequentato di tutto il massiccio del Gran Sasso, quello che sale per i versanti settentrionali fino alla Sella dei Due Corni, raggiunge la cima del Corno Grande e discende a Campo Imperatore.

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A margine di un pendio erboso, si guadagna quota fino ad arrivare sotto alte pareti, sul crinale che immette nello vallone delle Cornacchie. Il sentiero sale per una serie di massi, caduti per fenomeni erosivo-franosi, attraverso lo spettacolare Passo delle Scalelle (m 2187) che raggiunge, dopo aver superato alcuni passaggi sistemati con cavi in acciaio fissati al costone, la splendida balconata da cui si erge il Rifugio Franchetti (m 2433).

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Dal Rifugio il sentiero risale lungo i pendii rocciosi che sfiorano la base morenica del Ghiacciaio del Calderone, un’immensa distesa di pietre e ciottoli. Subito dopo, superati gli ultimi tornanti, si giunge in breve alla Sella dei Due Corni (m 2547).

Vista sul Rifugio Franchetti

Vista sul Rifugio Franchetti

Da qui s’imbocca la traccia che sale lungo un tratto roccioso difficile, pericoloso se il tempo volge al peggio; ma questo è, in ogni caso, anche il tratto più bello ed una tra le vie di salita più spettacolari di tutto il Gran Sasso che arriva al Passo del Cannone (m 2679).

Alla Sella dei Due Corni

Alla Sella dei Due Corni

Salendo per questo crinale in direzione sud est, si attacca la viva roccia lungo i costoni settentrionali del Corno Grande, tra cigli esposti e crinali, senza mai staccare le mani dalla parete e usando cautela per ogni punto di appoggio delle mani e dei piedi.

Per uno stretto canale (m 2810) sul ciglio di uno strapiombo dopo una facile arrampicata per tratti sempre più esposti (m 2895), si giunge finalmente in cima al Gran Sasso d’Italia, la più alta della catena appenninica. Una croce in ferro determina la vetta occidentale del Corno Grande (m 2912), mentre accanto una piastra in acciaio indica le posizioni geografiche dei luoghi circostanti.

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I paesaggi che si ammirano sono davvero unici, irripetibili. Dalla cima si scrutano panorami che spaziano da Campo Imperatore a sud, con l’albergo-prigione di Mussolini; dagli altipiani di Campo Pericoli a sud ovest; dal Corno Piccolo (m 2655) a nord-nord ovest; dalle creste che circondano il Ghiacciaio del Calderone a nord est; dalla sagoma rossa del Bivacco Bafile (m 2669) a levante; dalla Vetta Centrale (m 2893) e la Vetta Orientale (m 2903) del Gran Sasso a nord est.

Con il cielo terso, libero da nubi e velature caliginose, oltre le vallate sottostanti si possono ammirare i litorali costieri adriatico, a levante, e tirrenico a ponente. La discesa ha inizio lungo i versanti occidentali fino al Passo del Cannone da cui si devia a sinistra per canalini rocciosi e i tornanti del ghiaione occidentale: la Conca degli Invalidi (m 2650) dove il sentiero raggiunge la Sella del Brecciaio (m 2506).

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Si discende ancora per l’immenso plateau in ghiaia che cinge le basi della montagna attraverso un muto paesaggio che si sviluppa con ondulazioni prative a carattere carsico, fino a giungere al bivio di Campo Pericoli, presso la Sella di monte Aquila (m 2335); sullo sfondo a destra il monte Portella (2385 m) che accoglie il Rifugio Duca degli Abruzzi situato sul ciglio della cresta. Da qui si continua in discesa fino all’Albergo di Campo Imperatore (m 2130), termine di questa traversata longitudinale del Gran Sasso.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Andrea Perciato

La traversata del Gran Sasso

64047 Prati di Tivo, Province of Teramo, Italy


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La Redazione

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