Il Vajont, per non dimenticare | Trekking.it

Il Vajont, per non dimenticare

2
REGIONE
Veneto
COME ARRIVARE
Da Belluno prendere la SS50 fino a Ponte nelle Alpi, segue SS51 di Alemagna fino a giungere in vista di Longarone, poi indicazioni per Pordenone o diga del Vajont.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Estremità nord diga del Vajont
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
trascurabile



LOCALITÀ DI ARRIVO
Estremità sud diga del Vajont
TEMPO DI PERCORRENZA
0.30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Seguendo la traccia dell’acqua si arriva al bacino del Vajont: negli anni ’60 del Novecento la più alta diga a doppia curvatura del mondo, capace di contenere ben 160 milioni di metri cubi d’acqua.

Un’opera colossale, vanto della tecnologia moderna e motivo di orgoglio nazionale, ma anche e soprattutto tragico teatro di una pagina oscura della nostra storia quando il Monte Toc franò all’interno dell’invaso causando un’onda spaventosa che cancellò la cittadina di Longarone.

Il percorso porta ad attraversare il coronamento della diga che al momento della frana del 9 settembre 1963 resse quasi interamente e solo una piccola parte (meno di un metro) ebbe dei cedimenti.

Oggi rivolgendosi presso la centrale elettrica di Nove (BL) è possibile attraversare la diga in una sorta di percorso storico che ha lo scopo di ricordare il tragico evento del secolo scorso.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
La redazione
veneto

Il Vajont, per non dimenticare

33080 Erto e Casso VE, Italia


A proposito dell'autore

La Redazione

La Redazione di TREKKING&Outdoor è il gruppo di appassionati e professionisti che si occupa della cura dei contenuti di questo portale. Gli articoli e i contenuti che riportano la nostra firma sono frutto di un lavoro di squadra.

2 comments

Lascia un tuo commento