Val Curone: anello del Monte Ebro | Trekking.it

Val Curone: anello del Monte Ebro

Categorie: Itinerari
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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A 7, uscita Tortona, SS 10 per Tortona, SP 99 per Castellar Guidobono, SP 100 per Fabbrica-Ponte del Mulino, SP 113 Salogni; si supera il borgo e un pilone votivo, 400 metri oltre il quale, si svolta a destra per una stradina asfaltata che sale a Pampargnon
PERIODO CONSIGLIATO
primavera e autunno
LOCALITÀ DI PARTENZA
Località Pampargnon (m 1385)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
400 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Monte Ebro (m 1700)
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore
DIFFICOLTÀ
E

In Val Curone, dalle cime del Giarolo, dell’Ebro e del Chiappo le tante anime del Piemonte Obertengo si possono cogliersi in un colpo solo: lo sguardo può spaziare dal Piemonte alla Lombardia, dall’Emilia alla Liguria.

L’Ebro è la cima più alta dell’Appennino piemontese.

Le sue praterie sono ricche di specie tipicamente alpine (nigritella, genziana, orchidee, arnica, giglio di S. Giovanni, botton d’oro….) mentre i suoi pendii sono ricoperti di ombrose faggete, rese varie nella tarda primavera dalle vistose fioriture del maggiociondolo.

Monte Ebro, Crocus albiflorus – Foto di Pierluigi Casanova

Da Pampargnon si segue una pista forestale alle spalle delle costruzioni dell’alpeggio (lato nord), fino a un abbeveratoio dove s’incontra un bivio: si svolta a destra (tracciato ampio in costa al versante nord est dell’Ebro), entrando in una faggeta.

La mulattiera tocca quota 1460, poi scende perdendo circa 50 metri; quando pare uscire dal bosco, si svolta a sinistra seguendo un sentiero che sembra perdersi ma che subito torna evidente.

 

Si scende ancora fino a 1395 metri, uscendo in una radura dove si trova il Rifugio E. Orsi, alle spalle del quale (lato nord), inizia un sentiero che scende di 10-15 metri e termina in una seconda radura.

Trascurato un tracciato sulla destra, si risale un sentiero ben visibile che s’inerpica ripido a sinistra (triangolo giallo).

Dopo una rampa, si continua in costa (triangoli gialli); quando si incontrano alcuni pini neri, si lascia il sentiero segnato e si svolta a sinistra, inerpicandosi lungo un costone erboso, a lato del bosco e di una recinzione.

Monte Ebro, Nigritella nigra- Foto di Pierluigi Casanova

La traccia non è sempre evidente, ma camminando per la massima pendenza, si tocca rapidamente la cima del Panà, dove si piega a sinistra seguendo un tratturo sale prima il Cosfrone e quindi, oltre un avvallamento, l’Ebro (m 1700, croce e cippi commemorativi).

Si ritorna seguendo il crinale prativo verso sud est fino alla Bocca di Crenna (m 1553), da dove uno sterrato scende verso sinistra tornando a Pampargnon.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Carlo Rocca / Pierluigi Casanova

Val Curone: anello del Monte Ebro

Monte Ebro, 15054 Fabbrica Curone AL, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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