L’anello di San Quirico e Pienza | Trekking.it

L’anello di San Quirico e Pienza

3
REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
In auto. Da Nord A1 uscita Firenze Certosa, segue Superstrada Firenze/Siena. Da Siena SS2 Cassia seguendo le indicazioni per Monteroni d’Arbia – Buonconvento fino a raggiungere San Quirico d’Orcia.
Da Sud A1 uscita Valdichiana, segue raccordo Bettolle-Siena.
In treno. Da Firenze cambio ad Empoli, da Roma cambio a Chiusi, da Pisa cambio ad Empoli.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Piazza Chigi a San Quirico d’Orcia (m 413)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+- 300 metri
+- 690 metri (variante)
LOCALITÀ DI ARRIVO
Piazza Chigi a San Quirico d’Orcia (m 413)
TEMPO DI PERCORRENZA
3 ore, 5 ore (variante)
DIFFICOLTÀ
T

Se la Toscana è rinomata in tutto il mondo per i suoi paesaggi, la Val d’Orcia, nel cuore della campagna di Siena, ne rappresenta l’angolo più suggestivo e sorprendente. Non stiamo parlando di un Giardino dell’Eden, lussureggiante, pieno di alberi e fiori. Tutt’altro.

Il paesaggio è essenziale, semplice in maniera disarmante, ma è proprio questa la sua vera bellezza, la sua intima essenza, che da sempre seduce chiunque, chi torna a trovarla come chi approda qui per la prima volta. Colline dolci e sinuose, quasi sensuali, cipressi solitari che ne punteggiano le cime, bianche stradine di campagna che si perdono all’orizzonte. Questa è la Val d’Orcia da scoprire in tre giorni, anche al ritmo lento del camminare.

Cipressi e distese infinite della Val d'Orcia

Cipressi, distese infinite di campi e cielo azurro…semplicemente Val d’Orcia.

I borghi rurali delle Crete Senesi, i famosi “mammelloni” delle Biancane, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e la sua favolosa cantina, Bagno Vignoni con la piazza-termale unica al mondo, l’antica Rocca di Castiglione d’Orcia, dalla quale si gode un panorama mozzafiato che spazia sull’intera valle, il poggio del podere Vitaleta per il quale non esistono parole adeguate a renderne la bellezza.

Si dorme in casali di campagna a Castiglione d’Orcia e si mangia in agriturismo, dove gustare i prodotti tipici locali quali i famosi pici, il cacio pecorino e l’olio extravergine di oliva (su richiesta è possibile anche programmare una grigliata con la mitica fiorentina di Chianina). Tutti gli itinerari sono piuttosto facili, senza difficoltà tecniche e dai dislivelli veramente minimi. In alcuni casi ci si servirà delle auto/pulmino per piccoli spostamenti. Si cammina per circa 5-6 ore al giorno incluse le visite ai centri storici.

Da Piazza Chigi in pieno centro storico di San Quirico d’Orcia si percorre tutta la via centrale Dante Alighieri fino ad incrociare via Matteotti. Girare a sinistra e poi subito a destra fino a scendere sulla Cassia, quindi girare a destra in direzione sud – Castiglione d’Orcia e dopo appena 200 metri, dove la strada comincia a curvare a destra, prendere il percorso asfaltato sulla sinistra, la strada di Cerrecchio, che parte in leggera discesa. Dopo poco l’asfalto finisce e comincia la strada bianca.

Si prosegue per 1,2 chilometri fino a passare il Fosso Rigo per inserirsi sull’ampio stradello bianco che sale sulla collina di fronte. Da qui fino a Pienza si cammina praticamente circondati da campi a perdita d’occhio. Dopo circa 2,5 chilometri si incontra una viuzza sulla sinistra che porta al mitico Podere Vitaleta: una commovente chiesetta sconsacrata circondata da cipressi che giace su un poggio isolato (è proprietà privata: chiedere permesso).

Tornati sulla via si avanza per 400 metri e si prende il sentiero che scende a destra poco prima di un casale (Costilati). Si scende e si passa il Fosso Sambuco per poi salire di nuovo sulla collina di fronte dove al casale sul poggio si gira a sinistra.

A questo punto Pienza è visibilissima, basta seguire la strada bianca, che dopo un paio di curve, passando tra giovani oliveti, si congiunge con la strada provinciale asfaltata, e salendo lentamente fiancheggia la collina su cui giace il centro di Pienza. Alla fine dei cipressi girare a sinistra seguendo l’indicazione gialla per il centro storico e ci si trova subito in piazza Pio II. Pienza è la città ideale del Rinascimento, appositamente costruita dal Piccolomini, per cui meriterebbe una bella sosta.

In tal caso per il ritorno optare per l’itinerario più veloce, quello che fiancheggia la provinciale: uscire dal centro su Piazza Dante Alighieri e poi prendere Via Santa Caterina sulla sinistra per godersi il bel panorama. Dopo nemmeno un chilometro si converge sulla strada provinciale e si gira a sinistra. Altri 400 metri e si gira sullo stradello bianco a sinistra prima della curva. Si raggiunge nuovamente la strada asfaltata che conduce fino a San Quirico dove, passando sopra al ponte che scavalca la Cassia, si entra in centro storico da Porta dei Capuccini.

Se invece c’è ancora voglia di camminare dal centro di Pienza si scende di nuovo sulla strada provinciale da cui si è arrivati ma anziché riprendere il sentiero bianco dell’andata si continua per circa 1,5 chilometri verso sud fino a raggiungere, dopo tre curve a gomito, un’ampia strada bianca sulla destra a scendere.

Dopo 4 chilometri, arrivati ad un bivio a T a fianco del Fosso Sambuco, si gira a destra e si prosegue dritto fino alla Cassia dove si gira a sinistra e dopo poco a destra a salire seguendo le indicazioni per Bagno Vignoni, famosissima per la grande vasca termale all’aperto che funge da piazza del paese. Da lì si ridiscende per imboccare uno stradello in salita sulla sinistra che porta a Vignoni ed infine di nuovo a San Quirico, seguendo la strada comunale Ripa d’Orcia, che entra in paese da sud passando dietro agli Horti Leonini e che chiude quindi l’anello convergendo su via Matteotti.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Stefano Barbieri, Enrico Bottino

L’anello di San Quirico e Pienza

53027 San Quirico SI, Italy


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