Alpi Marittime: Terme di Valdieri, Valasco e laghi della Valascura | Trekking.it

Alpi Marittime: Terme di Valdieri, Valasco e laghi della Valascura

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A6, uscita Mondovì, segue SS 564, a Cuneo bisogna proseguire con la SS 20 del Colle di Tenda fino a Borgo San Dalmazzo (8 km), segue SS 20 della Valle Gesso e la provinciale che conduce alle Terme di Valdieri. Da Torino, uscita La Loggia della tangenziale, SS 20 per Carignano e Cuneo.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Terme di Valdieri (m 1368)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
1120 metri a salire, 90 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rif. Questa (m 2338)
TEMPO DI PERCORRENZA
4.30 ore circa
DIFFICOLTÀ
E

Il Pian del Valasco è uno dei luoghi più suggestivi del Parco delle Alpi Marittime. L’ampio pianoro di origine glaciale è contornato da cime spettacolari ed è attraversato da un torrente che forma a monte e a valle due bellissime cascate.

Il Piano del Valasco (m 1760) si raggiunge in meno di un’ora dallo stabilimento termale di Terme di Valdieri, guadagnando quota grazie alla rotabile militare, in parte tagliata dal sentiero nr 451 fatto realizzare dai Re d’Italia per raggiungere la loro casa per ferie e base per le battute di caccia.

La Casa di Caccia di Re Vittorio Emanuele II si trova in fondo a questo stupendo pianoro alluvionale che conserva un’interessante torbiera d’alta quota. Due torrette sono presenti ai lati della facciata principale della curiosa costruzione, oggi restaurata e riconvertita in rifugio gestito. La costruzione ha pianta quadrata con un cortile interno circondato dai vari locali, comprese le stanze dove trascorre la notte e la sala ristorante dove gustare la cucina Occitana.

Proseguendo in salita si mantiene il passo lungo la sterrata che si trova sul lato idrografico sinistro del pianoro, fino a raggiungere un ponticello in legno e una stupenda cascata. Al pianoro superiore il panorama è ancora più severo e suggestivo: s’ignora il bivio a sinistra per il Colletto di Valasco e i Laghi di Fremamorta (segnavia nr 18 / si percorre sulla via del ritorno) e si attraversa più volte il rio, guadagnando quota, fino ad incontrare a sinistra la traccia che sale rapidamente e faticosamente al Rifugio Questa.

Trascuriamo la “diretta” e proseguiamo lungo la rotabile militare, in direzione della Valscura, fino ad incontrare una biforcazione: prendiamo la via più lunga che ci consente di mantenere una lieve pendenza e di attraversare una breve galleria intagliata nella roccia (non occorre la torcia).

Raggiunto il Lago Inferiore della Valscura (2274 m) possiamo salire ai due successivi specchi d’acqua, disposti a quote diverse, fino alla Bassa del Druos (2520 m / segnavia n. 24); così facendo si costeggiano i ruderi di casermette e fortini, per avere una vista d’insieme della Valscura e del Delfinato. Deviazione caldamente consigliata.

La nostra meta resta il Rifugio Questa, quindi tornati al Lago Inferiore della Valscura prendiamo a sinistra, verso l’invaso naturale del Claus (2345 m / segnavia nr 22), inerpicandoci lungo una serie iniziale di brevi e stretti tornanti, per poi percorrere uno spettacolare tratto di strada lastricata, perfettamente conservato, che consentiva il traino dei pesanti pezzi di artiglieria tra la Valscura e le postazioni militari dei laghi di Fremamorta.

Dal Valasco, sul tracciato di un’antica strada militare, raggiungiamo in sequenza i laghi inferiore e superiori di Valscura, del Claus e delle Portette (nella foto di Enrico Bottino)

Dopo brevi sali e scendi, si giunge al Rifugio Questa (2388 m), adagiato su un poggio panoramico. Dal Rifugio è possibile chiudere il percorso ad anello ridiscendendo al Pian del Valasco grazie ad una mulattiera (segnavia nr 21) che si stacca a sinistra, poco sotto il Portette (2351 m), lago perfettamente rotondo e di un colore blu cupo tanto è profondo.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Alpi Marittime: Terme di Valdieri, Valasco e laghi della Valascura

12010 Terme di Valdieri CN, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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