Val di Fassa: i Monti Pallidi dal Rifugio Antermoia al Rifugio Gardeccia | Trekking.it

Val di Fassa: i Monti Pallidi dal Rifugio Antermoia al Rifugio Gardeccia

0
REGIONE
Trentino-Alto Adige
COME ARRIVARE
Da Pera, m. 1326, attraverso la Val Udai sent. 579 e 580 ore 3.30 oppure attraverso la Val del Vajolet, località Gardeccia, ed il Passo Antermoia, m. 2769, sent. 546 e 584 ore 4 facile
LOCALITÀ DI PARTENZA
Rif. Antermoia (2496 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 300 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rif. Gardereccia (1949 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
5-6 ore
DIFFICOLTÀ
E

La Val di Fassa è contornata dalle montagne più famose del mondo: le Dolomiti.

La valle, che si protende in direzione nord est per una ventina di chilometri, si snoda fra massicci rocciosi unici nella loro bellezza: la Roda di Vael ed il Catinaccio, le maestose cime del Sassolungo, l’imponente mole del Sella e la Marmolada, Regina delle Dolomiti.

Chiudono la corona, ritornando in direzione sud, il sottogruppo della Valacia, con Cima Undici e Cima Dodici e le propaggini della catena dei Monzoni, vero e proprio paradiso geologico e mineralogico.

Raccontate da leggende e fiabe incantate, queste vette magiche sono la culla dei Ladini, il popolo fiero e ricco di storia che da ben duemila anni ne è l’amorevole custode.

Le Dolomiti rappresentano innegabilmente una delle regioni montane più belle e variegate di tutta l’Europa (Ph Enrico Bottino)

Le Dolomiti rappresentano innegabilmente una delle regioni montane più belle e variegate di tutta l’Europa (Ph Enrico Bottino)

Se è tutto da scoprire il patrimonio di leggende ed antiche storie, sicuramente suggestiva e ricca di aneddoti e mitici personaggi si presenta l’avventura alpinistica consumata fra i picchi e le guglie impossibili dei Monti Pallidi da fine Ottocento in poi, e mantenuta viva da alpinisti ed arrampicatori di tutto il mondo, che, ancor oggi, si danno appuntamento sulle cime dolomitiche di questa valle per risalire le vie “classiche” o quelle di più recente apertura.

L’unicità del paesaggio dolomitico viene ulteriormente arricchita al tramonto, quando i raggi del sole esaltano il profilo delle montagne e sembrano infiammare le rocce, che assumono una calda colorazione rossastra, dando vita al fenomeno conosciuto come Enrosadira.

La Tofana (Ph Enrico Bottinoè

La Tofana (Ph Enrico Bottinoè

Dal Rif. Antermoia il sentiero 584 valica il Passo Antermoia (2726 m) per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo Principe (2600 m), dove sorge l’omonimo rifugio (Tel. 0462.764244); fin qui si può arrivare anche con una spettacolare via ferrata che attraversa il massiccio toccando la cima a quota 3002 (solo per esperti con attrezzatura).

DOLOMITI ©EnricoBottino 5

Si continua in direzione sud, sul sentiero 584 che dopo un primo ripido tratto, digrada lungo la Val del Vajolet fino ai rifugi Vajolet e Preuss (2243 m) da cui si ammirano le mitiche Torri del Vajolet e la parete est del Catinaccio. Siamo nel cuore di una delle zone più celebrate dall’alpinismo di tutti i tempi, dove i pionieri dell’arrampicata, da Paul Preuss a Tita Piaz, hanno realizzato imprese diventate leggenda.

I24

Da qui in un’ora circa si può raggiungere il Rif. Re Alberto I (Tel. 0462.763428), segnavia 542, per ammirare il versante meridionale delle Torri del Vajolet. Tornati ai rifugi Vajolet e Preuss (Tel. 0462.763292 -0462.764847/338.784968) per il sentiero 546 si scende fino al Gardeccia dove sorge l’omonimo rifugio (Tel. 0462.763152).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Redazione

Val di Fassa: i Monti Pallidi dal Rifugio Antermoia al Rifugio Gardeccia

39030 Antermoia BZ, Italy


A proposito dell'autore

La Redazione

La Redazione di TREKKING&Outdoor è il gruppo di appassionati e professionisti che si occupa della cura dei contenuti di questo portale. Gli articoli e i contenuti che riportano la nostra firma sono frutto di un lavoro di squadra.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento