Val Gardena: Escursioni sulla neve | Trekking.it

Val Gardena: Escursioni sulla neve

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REGIONE
Trentino Alto Adige
COME ARRIVARE
In auto: Autostrada del Brennero A22, da sud si passa per Verona - Trento - Bolzano e si arriva a Chiusa, da Nord si percorre il tragitto Innsbruck - Brennero - Chiusa.
Segue l'uscita "Chiusa - Val Gardena" e quindi in una ventina di minuti si raggiunge Ortisei, più avanti S. Cristina e Selva Gardena. La fine della valle e i passi dolomitici distano solo pochi minuti d'auto.
PERIODO CONSIGLIATO
per le ciaspole, da Dicembre a Marzo
LOCALITÀ DI PARTENZA
Cabinovia Col Raiser, Santa Cristina (m 2102)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 329 m, - 329 m
LOCALITÀ DI ARRIVO
Cabinovia Col Raiser, Santa Cristina (m 2102)
TEMPO DI PERCORRENZA
2,30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Sella, Sassolungo e il Parco Puez Odle: tra le bianche dolomiti dei ladini, tra natura, cultura e tradizioni

Uno scenario unico, con montagne di incomparabile bellezza: bianche distese di neve, dalle quali spiccano agili vette dolomitiche di incomparabile bellezza ed eleganza da rendere la Val Gardena celeberrima in tutto il mondo, prezioso scrigno di cultura arte e tradizioni.

I gruppi di Sella, Sassolungo e Odle sono le cime principali della Val Gardena.

Il gruppo del Sella ha un aspetto massiccio e compatto: pareti impervie, di un pallido grigio, impreziosito da sfumature di neve bianca si innalzano irte come i bastioni di una fortezza, solido gendarme che sorveglia l’accesso alle valli ladine.

Un occhio più attento, però, non potrà non essere rapito dall’insieme di guglie, pinnacoli, torrioni e forre che compongono un’architettura naturale tra le più varie delle Alpi.

Ai piedi del massiccio si stendono i passi di Campolongo, Gardena, Pordoi e Sella, così descritto da Hermann Delago: “il Passo Sella è il più bello di tutti i passi delle Dolomiti e nessuno si sognerà mai di contraddire questa asserzione”. In effetti, dal passo e dalle zone limitrofe la visuale è di rara imponenza e grandiosità.

Particolarmente suggestive sono le tre Torri del Sella, contrapposte all’imponente mole della Marmolada, con il suo cangiante ghiacciaio.

Il Passo Gardena (m 2121), tra le rocce del Sella e quelle del gruppo del Cir, è una veloce via di comunicazione tra la Val Gardena e la Val Badia. Questi valichi, con il Passo di Campolongo e il Passo Pordoi, sono le tappe del famoso “Sella Ronda”, il periplo del massiccio, percorribile in auto o a piedi, d’estate, e con impianti e sci, d’inverno.

Dal Passo Sella, contrapposto alle Torri del Sella, svetta il Sassolungo, austero signore della Val Gardena della quale ne è la vetta simbolo, da qui diviso in tre distinte montagne: il Sassolungo, la Punta delle Cinque Dita e la Punta Grohmann, dal nome del grande alpinista Viennese, primo scalatore di parecchie vette dolomitiche, tra le quali anche la Marmolada, “Regina delle Dolomiti”.

Grohmann fu anche grande divulgatore di informazioni sia turistiche, sia alpinistiche, scrivendo testi, disegnando cartine e tenendo varie conferenze.

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Notevole, per la promozione turistica della valle, anche il ruolo della Sezione Gardena del Club Alpino Austro Germanico che, fondata nel 1885, aprì ed attrezzò vari sentieri e costruì i primi rifugi.

Nello stesso anno fu fondata la prima associazione turistica degli albergatori di Ortisei, una vera antesignana di quella che sarebbe stata la prima risorsa economica del futuro.

Altra peculiarità della Val Gardena è il Parco Naturale Puez Odle, autentica isola dolomitica che si estende anche nel territorio della Val Badia e della Val di Funes. Istituito nel 1977, è situato in una delle zone più famose dell’intero arco alpino.

Nonostante ciò è un luogo selvaggio, solo sfiorato marginalmente dagli impianti di risalita e luogo ideale per muoversi con le ciaspole.

Il parco non è solo un balcone sul Sella, sul Sassolungo, ma è anche di per sé stesso un luogo dai panorami unici, basti pensare alle Odle, alla Stevia, al Sassongher, tutte cime dall’estetica pura e raffinata, agile e sfuggente.

Oltre alla tutela ambientale, scopo dell’area protetta è anche la ricerca scientifica, così come la protezione e rivalutazione del maso, tipica costruzione rurale in legno e pietra, composta da stalla, fienile e abitazione. Notevole è l’importanza storica dell’artigianato gardenese.

È sufficiente passeggiare per le vie dei paesi per notare esposti statue lignee di vario genere.

La scultura nasce come passatempo nei lunghi inverni, durante i quali la valle rimaneva a lungo isolata. I gardenesi esportavano poi, durante l’estate, giocattoli e statue in legno in tutta Europa.

Oggi numerosi itinerari, da percorrere con le ciaspole, consentono di trascorrere indimenticabili giornate a contatto con la natura, soprattutto nel Parco Naturale Puez Odle e nel Parco dell’Alpe di Siusi, comodamente raggiungibile con gli impianti di risalita che ne lambiscono i confini, lasciando poi spazio a ondulate distese nevose, teatro di gioco per gli amanti dell’escursionismo invernale.

Il Rifugio Firenze e il Sassolungo in uno scatto di Cesare Re

Il Rifugio Firenze e il Sassolungo in uno scatto di Cesare Re

La gita al Rifugio Firenze

Un’escursione semplice e su terreno sempre sicuro anche dopo abbondantissime nevicate; può essere una gratificante meta a sé stante, oppure semplice compendio o punto di partenza per altre escursioni o varianti.

L’accesso più immediato e semplice è quello dagli impianti (cabinovia) del Col Raiser (m 2102) che si prendono da Santa Cristina, in Val Gardena. Dalla stazione a monte, dopo una sosta panoramica, si lasciano gli impianti da sci e si scende puntando verso il massiccio della Stevia, tra cembri e straordinari scorci panoramici sul Sassolungo e sulle Odle.

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Uno dei cartelli che si trovano nel parco naturale Puez-Odle. Foto di Cesare Re

Ci si muove seguendo il tracciato estivo, se visibile, o comunque puntando verso la Stevia. In breve, una ventina di minuti, si giunge alla radura dove sono situate le strutture del Rifugio Firenze (m 2037), in un punto che offre un panorama circolare quasi completo sulle montagne gardenesi.

Si cammina ora, puntando le Odle, seguendo le indicazioni per il Rifugio Genova e per il Sass Rigais (sentiero n. 13), lasciando sulla destra il rifugio.

Alcuni brevissimi saliscendi e un tratto in lieve salita portano allo spiazzo del Plan Ciautier (m 2263), uno dei luoghi più appartati dell’intera Val Gardena, proprio ai piedi delle Odle e del Sass Rigais (m 3025), massima elevazione del massiccio.

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La fotografia di Cesare Re ritrae i pendii imbiancati nei dintorni dell’itinerario

Si prosegue verso sinistra, in direzione della Seceda (sentiero n. 2b), superando la modesta elevazione del Col de Coi (m 2301) per poi scendere brevemente e deviare a sinistra, in direzione del Rifugio Firenze, non visibile da qui.

Si cammina tra le dune imbiancate sino ad incrociare il sentiero dell’andata e tornare così al rifugio e, successivamente, alla stazione a monte degli impianti della cabinovia del Col Raiser.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Cesare Re

Val Gardena: Escursioni sulla neve

Gröden, 39047 St. Christina in Gröden, Bozen, Italy

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La Redazione

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