Val Pesio: anello del vallone del Marguareis | Trekking.it

Val Pesio: anello del vallone del Marguareis

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A 6, uscita Carrù, SP 9-422 fino a Morozzo, SP 43-202 per Chiusa, SP 42-245 per Certosa di Pesio e Pian delle Gorre; durante i giorni festivi di luglio-agosto l'accesso al pianoro può essere vietato alle auto, che devono sostare al Villaggio d'Ardua (m 906, 20 minuti di cammino in più)
LOCALITÀ DI PARTENZA
Pian delle Gorre (m 992)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
1050 metri a salire, 1050 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Pian delle Gorre (m 992)
TEMPO DI PERCORRENZA
6.30 ore. E' possibile pernottare al rifugio e organizzare l’itinerario su due giorni
DIFFICOLTÀ
E

Il Pesio ha inciso profondi canaloni prima di confluire nel Tanaro, creando paesaggi infinitamente diversi tra loro, arricchiti da splendidi panorami che si allargano fino al mare. Risalendo verso il massiccio del Marguareis il paesaggio cambia lentamente: alle colline del Monregalese prende il sopravvento il più importante sistema carsico alpino del Piemonte, paradiso per gli appassionati e gli studiosi di speleologia grazie a chilometri di grotte profonde anche 1000 metri, ma anche per i naturalisti affascinati dalle impetuose cascate che si possono ammirare tra i magici boschi di abete bianco, dove il lupo ha fatto recentemente e spontaneamente la sua ricomparsa. La vicinanza al Mar Ligure del Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, influisce sul clima e su un’eccezionale varietà botanica dove coesistono specie alpine continentali e mediterranee. Alla ricchezza di animali selvatici e ad una flora esclusiva, vanno registrate le tante testimonianze storico-culturali: dai borghi montani ai centri religiosi dove si avverte ancora un’intensa spiritualità. Un esempio su tutti è la Certosa di Pesio, complesso monastico imponente (la prima costruzione risale al 1173 con l’insediamento dei monaci certosini) da dove si sviluppa un percorso naturalistico facile, attrezzato con pannelli di divulgazione naturalistica.

 

Il Marguarèis è un imponente massiccio calcareo che annovera la cima più elevata delle Alpi Liguri

Il Marguarèis è un imponente massiccio calcareo che annovera la cima più elevata delle Alpi Liguri

Entusiasmante salita al Rifugio Garelli, straordinario balcone sul Marguareis (m 2651), cima di aspetto tipicamente dolomitico nel Parco dell’Alta valle Pesio. Di grande interesse la vegetazione: ai boschi di secolari abeti bianchi nella parte iniziale del percorso si contrappongono cembri e mughi, chiazze scure tra i sassi bianchi dell’alto vallone. Descrizione: dal Pian delle Gorre, si sale verso Sud (sterrato con sbarra) fino alla località Saut (m 1196), lasciandosi alle spalle alcune deviazioni e seguendo per il Rifugio Garelli. Terminato lo sterrato, il sentiero s’inerpica con alcuni tornanti fino al Gias Sottano di Sestrera (m 1331) dove, presso una fontana, sono presenti indicazioni: si prende il tracciato che sale verso sinistra (segnaletica per il Garelli). Dopo una faticosa salita nel bosco si raggiunge il Gias Soprano di Sestrera, da dove appare il rifugio che si raggiunge facilmente. Per tornare si scende lungo il vallone del Marguareis con un percorso alternativo: dal rifugio ci si porta all’inizio di un sentiero che scende nel vallone ai piedi del Marguareis.

 

Si raggiunge il laghetto omonimo dove il sentiero attraversa un ruscello e torna a scendere tra sassi dalle forme bizzarre e vegetazione tipica dei suoli calcarei. Tenendosi lungo il fondovalle si raggiunge un bosco di latifoglie e, poco dopo, il Gias Sottano di Sestrera, dove si riprende il sentiero già percorso in salita.

Punti d’appoggio: Rifugio P. Garelli (m 1970) / CAI di Mondovì / Tel. 0171.738078 / Cell. 339.7709937 (gestore Guido Colombo) / 94 posti letto

All'alba si risale l'ampio conoide del canarino dei Genovesi, per entrare nel canale vero e proprio che ha una pendenza costante di 40-45° gradi

All’alba si risale l’ampio conoide del canarino dei Genovesi, per entrare nel canale vero e proprio che ha una pendenza costante di 40-45° gradi

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Val Pesio: anello del vallone del Marguareis

Certosa di Pesio, 12013 Chiusa di Pesio CN, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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