Val di Rabbi: Malga Monte Sole | Trekking.it

Val di Rabbi: Malga Monte Sole

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REGIONE
Trentino Alto Adige
COME ARRIVARE
A22 Brennero - Modena, uscita Egna - Ora, segue SS43 fino a Cles; proseguire sulla SS42 fino a Malè, segue SP86 fino a Rabbi Fonti presso il centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Rabbi Fonti
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
+ - 848 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rabbi Fonti
TEMPO DI PERCORRENZA
6 ore
DIFFICOLTÀ
E

Con le racchette da neve in Val di Rabbi, lungo un percorso che si sviluppa tra abetaie e pascoli, nel cuore del Parco Naizonale dello Stelvio.

Descrizione: Da Rabbi Fonti, dopo appena 100 metri lungo la strada provinciale 86 si svolta sulla prima strada forestale posta a sinistra (segnavia nr 109). Si prosegue per circa un’ora arrivando in località Fontanon, in prossimità di Malga Stableti.

Si lascia poi il sentiero nr 109 per svoltare a destra e imboccare la strada che conduce alla Malga Monte Sole Alta. Immersi nel bosco, si guadagna quota nel candore invernale per circa un’ora.

L’itinerario è ricco di suggestioni: le tracce degli animali sulla neve sono segnali di vita nel silenzio rotto solo dal passo degli escursionisti. Giunti nelle vicinanze della Malga Monte Sole (m 2048), gli abeti rossi lasciano spazio ai larici, che poi diradandosi aprono un varco verso il pascolo che circonda la dimora dei pastori, offrendo un panorama magnifico verso le Cime Vegaia e Tremenesca.

Per il rientro si ripercorre la stessa strada sino al terzo tornante dove è possibile deviare per il sentiero che conduce a Malga Fratte Alta (m 1867). Giunti ai ruderi della malga, balcone aperto sulla valle di Rabbi, si prosegue lungo il sentiero che conduce a Malga Fratte Bassa (m 1482) per poi collegarsi alla strada forestale che in circa 45 minuti porta al punto di partenza.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo redazione / Foto archivio Parco Nazionale dello Stelvio

Val di Rabbi: Malga Monte Sole

38020 Rabbi TN, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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