Val Vogna: l’Alpe Larecchio | Trekking.it

Val Vogna: l’Alpe Larecchio

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A26 Genova Voltri – Gravellona Toce, uscita Romagnano Sesia. Con SP299 si raggiunge a Borgosesia e si prosegue oltre Varallo e Balmuccia. Giunti a Riva Valdobbia si imbocca la deviazione per Sant’Antonio.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Frazione Sant’Antonio (m 1381)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
500 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Alpe Larecchio (m 1900)
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore
DIFFICOLTÀ
E
FONDO STRADALE
Esposizione del percorso: Sud-Est fino poco oltre Peccia, Est fino alla meta

Escursione poco impegnativa nel cuore della Valle Vogna, alla scoperta degli antichi insediamenti Walser e di un ambiente naturale straordinario.

Prima di giungere alla frazione Sant’Antonio, dove termina la strada della Val Vogna, e da dove inizia l’escursione vera e propria, si attraversano alcune frazioni di cultura Walser di cui si appezza lo stile architettonico delle case.

Il primo tratto dell’escursione si sviluppa in falso piano lungo una pista battuta fino alla frazione Peccia (m 1530); da qui il sentiero guadagna rapidamente quota con alcuni tornanti, toccando la località Montata (m 1638) e la Cappella del Lancone (m 1739).

Ora il sentiero si fa meno ripido e man mano ci si addentra nel bosco di larici che ci circonda fino all’ingresso nella spettacolare conca dell’Alpe Larecchio (m 1900), dominata nel suo centro da un dosso roccioso che ospita un maestoso larice.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Zanoletti

Val Vogna: l’Alpe Larecchio

13020 Riva Valdobbia, Province of Vercelli, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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