Valle Stura di Demonte: Colle del Ferro e Arco di Tortisse | Trekking.it

Valle Stura di Demonte: Colle del Ferro e Arco di Tortisse

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A 33, uscita Sant’Albano Stura, SP 3 fino a Cuneo, SP 21 fino a Borgo San Dalmazzo, SS 21 per Bersezio; carrozzabile per Ferrere; il parcheggio in paese è riservato ai proprietari di casa: lasciare l’auto un poco più in alto rispetto al borgo (m 1880)
PERIODO CONSIGLIATO
da luglio a settembre
LOCALITÀ DI PARTENZA
Ferrere (m 1880)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
890 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Colle del Ferro (m 2591), arco di Tortisse
TEMPO DI PERCORRENZA
2.45 ore al Colle, 3 ore all’Arco
DIFFICOLTÀ
E

Escursione che a giugno consente di attraversare il vallone Forneris per poi salire al Colle del Ferro e al Col de Tortisse, fino al curioso arco di Tortisse. Siamo sulle Alpi Marittime, nella valle di Stura di Demonte.

Le Alpi Marittime sono protette dal più esteso parco del Piemonte, affascinante mosaico paesaggistico che annovera oltre 80 splendidi specchi d’acqua, solitari valloni, nevai perenni, montagne che superano i 3000 metri di quota e un patrimonio naturalistico unico grazie a una fauna estremamente diversificata e più di 2500 specie botaniche con una trentina di preziosi endemismi.

Lungo i sentieri dell’estremo lembo meridionale della catena alpina è facile emozionarsi al fischio della marmotta, sorprendersi del capriolo che spunta improvviso tra le fronde della boscaglia, oppure avvistare sulle rocce i veri signori delle Alpi: il camoscio (circa 4500 esemplari) e lo stambecco, che dalla ventina di capi provenienti dal Gran Paradiso è passato a oltre 500 esemplari.

La marmotta, facile da vedere a inizio stagione, quando deve ancora riprendersi dal lungo sonno invernale (Ph Enrico Bottino)

Senza contare quelli che sconfinano nel vicino Parco nazionale francese del Mercantour, gemellato al Parco naturale delle Alpi Marittime per creare un’area protetta transfrontaliera di oltre 100.000 ettari. L’itinerario qui descritto sale al Colle del Ferro, importante valico tra la valle della Tinèe e la valle Stura, così detto per la presenza in zona di minerali di ferro; dal valico si raggiunge facilmente l’arco di Tortisse, spettacolare formazione ad arco creata dall’erosione nella tenera roccia calcarea, già in territorio francese.

Colle del Ferro_Ph Claudio Trova

Descrizione. Dal parcheggio di Ferrere, si scende verso il borgo, superato il quale si scende ulteriormente per oltrepassare il torrente (ponte a quota 1850).

Superato il rio, il sentiero volge a sinistra, raggiunge una piccola croce e quindi scende fino al bivio per il passo Stau, dove si lascia a sinistra il sentiero della GTA e la relativa segnaletica e si procede diritto, fino a raggiungere una costruzione in lamiera (casotto di caccia).

Il tracciato passa quindi sotto una piramide rocciosa, attraversa una piccola pietraia e sbuca in un ripiano erboso, oltre il quale s’inerpica fino al valico. Oltre il passo, ormai in territorio francese, si svolta a sinistra e, su terreno quasi pianeggiante, si raggiunge il collet de Tortisse, da dove si imbocca il sentiero per il Refuge de Vens. Scesi di una sessantina di metri, improvvisamente appare lo spettacolare arco di Tortisse.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino e Claudio Trova

Valle Stura di Demonte: Colle del Ferro e Arco di Tortisse

12010 Bersezio CN, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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