Valle Tanaro: Monte Antoroto | Trekking.it

Valle Tanaro: Monte Antoroto

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A 6 Savona-Torino, uscita Ceva, segue SS 28 per Garessio e SP 300.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Valdinferno (m 1213)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
930 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Monte Antoroto (m 2144)
TEMPO DI PERCORRENZA
3 ore circa
DIFFICOLTÀ
E

L’Antoroto con le sue candide rocce calcaree è visibile da Valdinferno

Lo si raggiunge grazie a un itinerario che si sviluppa tra boschi di faggi e, più in quota, tra ontani e rododendri. Da Valdinferno si imbocca una stradina a tratti sterrata. A quota1350 si ignora la deviazione per Case Biallera, si sale alle frazioni Bertolotti (da dove ha origine il sentiero per il Rifugio Savona) e Mulateri, dove è possibile rifornirsi d’acqua. Oltre Mulateri inizia il sentiero vero e proprio che si inoltra, dopo un tratto in piano, in un boschetto di faggi. Il tracciato, individuato da molti segni rossi, inizia a salire con decisione; quando si passa sotto alcuni bianchi torrioni calcarei che si ergono su un contrafforte del Monte Grosso, si incontra (quota 1610 circa) un secondo sentiero che proviene dal Rifugio Savona. Si supera ancora una rampa e si raggiunge, tra ontani e rododendri, la Colla Bassa, dove si piega a sinistra seguendo inizialmente lo spartiacque: il sentiero, (segni rossi o bianco-rossi) si inoltra nel versante nord dell’Antoroto. Salendo con decisione, si raggiunge infine lo spartiacque poco a occidente della vetta, che si raggiunge seguendo l’ampio crestone. In cima si trovano una croce con una targa commemorativa del C.A.I. di Garessio e, quasi nascosta, una cappelletta scavata nella roccia. 

  • Periodo consigliato: primavera / autunno
  • Punti d’appoggio: Rifugio Savona (m 1528) /
  • CAI Savona: Tel. 019.859398 (Fausto Alvazzi) / 25 posti letto
AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino e Claudio Trova

Valle Tanaro: Monte Antoroto

Monte Antoroto, 12075 Garessio CN, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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