Puglia: La Via Appia verso Brindisi | Trekking.it

Puglia: La Via Appia verso Brindisi

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REGIONE
Puglia
COME ARRIVARE
In Auto
- Da nord: imboccata l’autostrada A14 (Bologna - Taranto) prendere l’uscita Massafra. A questo punto proseguire per SS7 e uscire a
Latiano Est; da qui continuare seguendo le indicazioni per Mesagne.
- Da sud: imboccata l’autostrada A3 uscire allo svincolo di Sibari/Bari. Proseguire per Taranto sulla SS106 poi in direzione Brindisi sulla SS7, l’uscita è Latiano Est. Da qui continuare seguendo le indicazioni per Mesagne.

In Treno
Attraverso la linea di Trenitalia è possibile raggiungere la Terra dei Messapi dalla stazione di Brindisi e, andando verso Sud, fermarsi nella stazione di San Pietro Vernotico; se ci si sposta sull’asse est-ovest, verso Taranto, si incontrano le stazioni di Mesagne, Latiano e Francavilla Fontana.

In Aereo
Dall’aeroporto di Bari (130 Km). Dall’aeroporto di Brindisi (20 Km).
LOCALITÀ DI PARTENZA
Mesagne
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi, cicloturismo, altro
DISLIVELLO
.
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
18 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Francavilla Fontana
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore
DIFFICOLTÀ
T

ALLA SCOPERTA DELLA PUGLIA PERCORRENDO L’APPIA ANTICA

Un percorso immaginario lungo l’ultimo tratto di quella che è stata definita la “Regina Viarum” tra Brindisi e Roma”.

L’itinerario coinvolge tre Comuni (Mesagne, Latiano e Francavilla Fontana) ed è possibile iniziare a percorrerlo sia dal confine orientale che da quello occidentale della Terra dei Messapi. Noi simuleremo l’arrivo nella Terra dei Messapi dai più vicini scambi intermodali (porto, aereoporto e stazione ferroviaria) di cui è dotata la vicinissima (12 Km) Brindisi. Per questo motivo il nostro viaggio partirà da Mesagne. Dopo una visita al centro, per il cui dettaglio si rimanda al percorso “Mesagne: Cuore di Pietra”, si imbocca la SP45 per Latiano, si svolta a sinistra e si prosegue su una strada con segnaletica cicloturistica che conduce al Parco archeologico di Muro Tenente. Il sito posto al confine tra i Comuni di Mesagne e di Latiano costituisce un’importante testimonianza della permanenza delle civiltà messapiche nel Salento, formando un sistema coordinato con Oria, Manduria e Torchiarlo (Valesio). Le sue mura monumentali si estendono per oltre due chilometri e mezzo racchiudendo una cittadina di cultura messapica la cui estensione è di circa 50 ettari. Guide esperte vi condurranno alla scoperta dei ritrovamenti che si trovano in quest’area, quali il sistema abitativo e i corredi del rituale funerario, i quartieri periferici e le grandi fortificazioni.

Latiano, Chiesa di San Donato

Latiano, Chiesa di San Donato

Di seguito il percorso conduce a Latiano (di cui abbiamo già esposto le caratteristiche nell’itinerario precedente “A passo lento fra gli ulivi”). Giunti nella città dei Musei e del Beato Bartolo Longo si può visitare il centro storico, il Palazzo Imperiale (Castello) e i Musei cittadini. Da qui si può proseguire lungo la via Appia in direzione Francavilla Fontana oppure verso Nord (presso il cimitero) in direzione di Ceglie Messapica.

Seguendo la via Appia a circa un chilometro dal centro abitato, all’interno di un bosco di ulivi, si incontra il Santuario della Madonna di Cotrino, con l’antica chiesetta seicentesca e il monastero dei Padri Cistercensi che ospita un punto vendita di prodotti e manufatti realizzati dagli stessi monaci. Spostandoci verso nord-ovest in direzione di Ceglie Messapica, imbocchiamo la strada che costeggia il cimitero di Latiano attraversando bellissime distese di uliveti monumentali, muretti a secco e trulli. Passeggiando, meglio se in bicicletta, in questi contesti bucolici nei pressi della masseria didattica Marangiosa, noteremo come i campi coltivati ad ulivo si alternino a terreni destinati alla produzione di foraggio.

Gli allevamenti zootecnici della zona costituiscono un elemento importantissimo per la produzione lattiero casearia locale. Tra le tante tipologie di formaggi ricordiamo, tanto per citarne uno, la “pampanella”, formaggio fresco che deve il suo nome al pampino o pampano (la foglia del fico) nel quale era tradizionalmente servita. Proseguendo dritto in direzione Nord, lungo la via principale sterrata, si arriva, dopo pochi chilometri, a San Vito dei Normanni.

Se, invece, si decide di tornare indietro, prima di arrivare alla masseria Marangiosa, si consiglia di svoltare a sinistra e attraverso una strada sterrata, che successivamente diventa asfaltata, è possibile visitare l’insediamento rupestre di Grottole e l’omonima masseria, che, sebbene di proprietà privata, conserva una grande quantità di strumenti ed attrezzi usati un tempo per il lavoro nei campi. Continuando il percorso in direzione Ovest si arriva a Francavilla Fontana (Riccioli d’oro). Qui sono tante le opportunità per scoprire il territorio, dove alle bellezze naturali si aggiungono le numerose strutture a secco realizzate dall’uomo, come muretti, specchie, i rulli e chiese rurali. Tutto frutto della ricerca nel corso dei secoli di qualcosa di molto raro, il senso del bello, che ha reso unica questa terra.

INFORMAZIONI UTILI

GAL TERRA DEI MESSAPI
Via Albricci 3, 72023 Mesagne (BR)
Telefono 0831.734929
Fax 0831.735323

Loghi TERRA DEI MESSAPI

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Fabio Guglielmi, Archivio Gal Terra dei Messapi

Puglia: La Via Appia verso Brindisi

72023 Mesagne BR, Italy


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La Redazione

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