I Casali Vietresi lungo la “Via delle Ceramiche" | Trekking.it

I Casali Vietresi lungo la “Via delle Ceramiche”

0
REGIONE
Campania
COME ARRIVARE
Da nord: A3 Napoli – Pompei – Salerno, uscita Vietri sul Mare.
Da sud: Autostrada Salerno – Reggio Calabria direzione Salerno, uscita Salerno centro (seguire le indicazioni per la Costiera Amalfitana).
LOCALITÀ DI PARTENZA
Vietri sul Mare (77 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+361 metri
-438 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Marina di Vietri
TEMPO DI PERCORRENZA
3-4 ore
DIFFICOLTÀ
Medio

Vietri sul Mare è la città famosa in tutto il bacino del Mediterraneo per le sue fabbriche di ceramiche e maioliche. Nell’antichità si chiamava Marcina, città etrusca che subì la dominazione di Sanniti, Lucani e Romani. Considerata la “Porta della Costiera”, proprio sulla maiolica la cittadina fonda tutte le decorazioni artistiche espresse nelle sue chiese e nella abitazioni più antiche come la bellissima cupola appartenente alla Chiesa Madre del XVII secolo dedicata al culto di San Giovanni Battista.

L’industria della ceramica, per cui Vietri è celebre nel mondo, era fiorente già dal Medioevo. Il giallo e il blu, i colori della natura e del mare, i limoni e i grappoli d’uva si ritrovano nelle vivaci decorazioni lavorate dagli artigiani locali. I visitatori rimarranno incantati dalla quantità di prodotti esposti nelle vetrine dei tanti negozietti della città: scelte e gusti sono, praticamente, infiniti e ogni bottega si distingue per stile e varietà di decori. La felice posizione della città, la ricchezza d’acqua, le colline ricche di legname, sono tutti elementi che hanno favorito nel corso degli secoli lo sviluppo delle fabbriche di ceramica.

Dalla piazza di Vietri (77 m), ricca di botteghe d’artigianato ceramico, laddove ha inizio il nastro d’asfalto della Statale numero 163 della Costiera Amalfitana, si prende la via alberata da platani che scende verso il ponte sul vallone del torrente Bonea. Al primo bivio si sale a destra (67 m) in direzione di Raito, ma prima di raggiungere tale località, si prende a destra fino ad arrivare a Dragonea (334 m). Portandosi in contrada Jaconti si segue la pista che scende direttamente al villaggio di Albori (264 m), quasi ai piedi del Falerio e all’ampia vallata che – come un anfiteatro – si chiude sotto le pendici di questo monte. Il paese, con la sua posizione particolarmente panoramica e le caratteristiche viuzze con le abitazioni abbarbicate sul crinale di una montagna, viene considerato come uno dei borghi più belli d’Italia. Le case originarie, tutte realizzate in muratura artigianale, presentano le coperture dai caratteristici tetti bianchi dalla forma bombata, costruiti più per motivi funzionali che estetici: la cosiddetta “lamia a vela” rappresenta la cupola classica, mentre la “lamia a botte” veniva generalmente utilizzata per locali a pianta rettangolare adibiti a magazzini o a stalle. Il centro del paese è costituito da una piccola piazza ricavata nell’unico slargo presente, da cui si dipartono una rete di viottoli e gradinate costruite in maniera tale che ogni punto del paese possa essere raggiunto rapidamente e con la massima facilità.

Nella piazza vediamo la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia del XVI secolo, ricca di affreschi raffiguranti Santi, Madonne, Beati e Dottori della Chiesa. Molto interessanti le “formelle” in stucco affrescato raffiguranti i “Misteri” del Rosario e quelle di San Francesco di Paola. Fuori del paese si prende la pista che conduce direttamente alla splendida Villa Guariglia (179 m). In origine essa fu una casa colonica di proprietà dei Consiglio; con l’annesso parco, l’antica Cappella e la Torretta Belvedere, la villa è ricca di dipinti, preziose suppellettili e una biblioteca (circa 5000 volumi). Re Vittorio Emanuele III qui soggiornò dal giugno al dicembre del 1944. Nella Torretta Belvedere è visitabile il Museo della Ceramica, prezioso e importante contenitore di manufatti che rappresentano la continuità e la vitalità della produzione ceramica negli ultimi quattro secoli: maioliche artistiche a sfondo religioso (del Seicento e Settecento), mattonelle votive, una sezione moderna dedicata alla ceramica del Novecento con pezzi del “periodo tedesco” (del 1927 con Melamerson, Kowaliska e Gambone). Dalla villa si risale fino a raggiungere Raito (190 m) da dove si gode una bella vista sul golfo di Salerno (264 m). Dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, con la singolare cappella affrescata dei “Naviganti”, si raggiunge la strada costiera, proprio di fronte alla rampa in discesa che porta direttamente alla Marina di Vietri. Giù, verso la stretta spiaggia, compare Marina di Vietri, che si estende tra gli scogli dei “Due Fratelli” alla Punta d’Albori. Qui troneggia l’interessante Torre aragonese della “Crestarella”, situata su una piccola sporgenza; opera bellica posta a difesa delle coste contro le incursioni saracene.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Andrea Perciato, Leonardo Ricciardi

I Casali Vietresi lungo la “Via delle Ceramiche”

Vietri Sul Mare SA, Italy


A proposito dell'autore

La Redazione

La Redazione di TREKKING&Outdoor è il gruppo di appassionati e professionisti che si occupa della cura dei contenuti di questo portale. Gli articoli e i contenuti che riportano la nostra firma sono frutto di un lavoro di squadra.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento