Mobilità dolce: il trenino di CASELLA è tornato! Inaugurazione il 21 maggio | Trekking.it

Mobilità dolce: il trenino di CASELLA è tornato! Inaugurazione il 21 maggio

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AGGIORNAMENTO 19 MAGGIO:

Il trenino di Casella è tornato!
L’inaugurazione per la riapertura definitiva è prevista sabato 21 maggio con partenza alle 10 dalla stazione di Genova Manin.

I cultori della mobilità dolce possono tornare a sorridere dopo che l’alluvione del 9 ottobre 2014 danneggiò gravemente la linea ferroviaria: il trenino di Casella riprenderà presto – si parla di metà maggio – il suo andamento lento lungo la linea ferroviaria a scartamento ridotto che dal 1° settembre 1929 segue un tracciato molto ardito, in certi punti con pendenze superiori al 38 per mille, fra crinali appenninici, dirupi, ponti in ferro e strette gallerie.

Da Piazza Manin, alle porte di Genova, gli amanti delle escursioni a piedi e in bicicletta potranno evitare i flussi turistici di massa e le strade congestionate dal traffico, per scegliere la lentezza della locomotiva e gustare echi e sensazioni altrimenti irraggiungibili. Inoltre, voci di corridoio confermano che le motrici elettriche e le carrozze indosseranno un nuovo abito, prezioso e ricercato, liberamente ispirato alla Ferrovia Retica: un bel rosso (ral 3020) e grigio (Ral 7024).

Quindi, non solo nel Nord Europa, anche in Liguria la mobilità lenta torna ad essere una pratica turistica e sportiva grazie ai 24 chilometri di binari che hanno come destinazione finale Casella, un piacevole centro di villeggiatura estivo che si trova in alta Valle Scrivia. A gioire non sono solo gli escursionisti e gli amanti delle attività all’aria aperta: le località toccate dalla linea ferroviaria – tra cui Trensasco con una stazione nuova di zecca – riserbano ai buon gustai anche ristoranti e trattorie che sanno riproporre la tradizione culinaria locale.

A questo punto desideriamo però ricordare un altro aspetto non meno importante: la Ferrovia Genova-Casella consente suggestive gite “fuori porta” ma rappresenta anche un comodo servizio di trasporto pubblico locale – che rispecchia appieno i dettami della mobilità dolce – per chi dall’alta Val Polcevera e alta Val Bisagno deve recarsi in città.

Quindi non resta che aspettare metà maggio e poi la riapertura della storica linea ferroviaria diventerà realtà.

E se non riuscite a tenere a freno la vostra curiosità, ecco una breve descrizione del percorso… grazie all’andatura lenta della motrice dai finestrini delle carrozze il panorama è coinvolgente, nei primi 6 chilometri, mare, città e forti del Parco Urbano delle Mura si allontanano a poco a poco dando spazio alle verdi alture a cavallo delle valli Polcevera e Bisagno. Il trenino turistico prende quota verso S. Olcese, descrivendo ampi tornanti, per poi giungere a Casella (410 m), antica stazione di posta attraversata da carovane di muli e mercanzie provenienti da Crocetta d’Orero e dirette a Crocefieschi e Vobbia.

Sul trenino, previa prenotazione telefonica, si può ftrasportare la bicicletta, mezzo ideale per scoprire le incontaminate valli Pentemina e Brevenna.

 

Panorama verso il forte Diamante, Parco Urbano delle Mura (Ph Enrico Bottino)

Panorama verso il forte Diamante, Parco Urbano delle Mura (Ph Enrico Bottino)

di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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