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Alta Via dei Monti Liguri: Siglato l’accordo

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È arrivata la firma della convenzione tra la Regione Liguria e il Club Alpino Italiano per il monitoraggio, la manutenzione e organizzazione della Rete escursionistica della Liguria in cui rientra anche l’Alta Via dei Monti Liguri.

Ma le palànche saranno sufficienti per mantenere le promesse dell’Assessore regionale all’Entroterra e al Tempo libero Stefano Mai? Sarà il tempo a dircelo. Intanto riportiamo qui sotto alcune parti delle sue dichiarazioni.

Abbiamo circa 5 mila chilometri di percorsi escursionistici, di cui 3.500 inventariati nella cartografia, che rappresentano una risorsa strategica non solo per il turismo in senso stretto, ma in generale per lo sviluppo dell’entroterra, delle micro e piccole imprese agrosilvopastorali e agrituristiche, risorse preziose per il presidio del territorio, e per la mitigazione dell’impatto degli eventi meteo. Pensiamo che dal lavoro dei volontari del CAI, che ha 12 mila iscritti in Liguria e ben 315 mila a livello nazionale, possa trarre indubbi benefici, sia in termini di promozione sia di manutenzione, l’intera rete escursionistica ligure, apprezzatissima da tantissimi appassionati di sport all’aria aperta di ogni parte del mondo”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale in occasione della firma della convenzione tra la Regione Liguria e Club Alpino Italiano per il monitoraggio, la manutenzione, organizzazione e valorizzazione della Rete escursionistica della Liguria in cui rientra anche l’Alta Via dei Monti Liguri.

Monte Saccarello_Ph Enrico Bottino

Al netto di alcune polemiche – puntualizza l’assessore Stefano Mai penso che, viste le risorse a disposizione non illimitate, sia indispensabile fare rete per promuovere e soprattutto rendere ancora più fruibile la nostra estesa rete sentieristica, sospesa tra mare e monti, in un paesaggio forse unico al mondo. Grazie alla collaborazione con gli assessorati al Turismo e allo Sviluppo economico, sarà possibile attuare una promozione efficace dell’intera rete escursionistica ligure e reperire ulteriori risorse attraverso la partecipazione a progetti europei. Attraverso il sito Be Active realizzato dall’Agenzia In Liguria è stato già possibile creare un vero e proprio sportello dell’outdoor dove sono reperibili tutte le informazioni sulla Rel”.

La firma della convenzione con il Cai è il punto di arrivo di un percorso intrapreso anni fa e che ho seguito come fondatore del gruppo Amici della montagna in Regione Liguria – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi – Cai e Fie hanno effettuato in questi anni la mappatura dei sentieri. Ora l’obiettivo è lavorare in modo sinergico tra associazioni e assessorati per il comune obiettivo del rilancio del nostro entroterra e per un’operazione efficace di marketing territoriale che miri anche al reperimento di fondi ulteriori per dare un maggiore appeal alla sentieristica ligure che ha bisogno di manutenzione e di segnaletica in ordine. L’Alta Via dei Monti liguri ha tutte le caratteristiche per diventare la spina dorsale della Rel: per renderla maggiormente accessibile e attrattiva abbiamo già avviato progetti transfrontalieri che potranno costituire anche una fonte di finanziamento. La sentieristica ligure rientra nel sentiero ‘compostelo alto’ e pertanto può rientrare in operazioni di marketing anche internazionale”.

 

La traccia è segnata... (Ph Enrico Bottino)

La traccia è segnata… (Ph Enrico Bottino)

Nella convenzione è previsto che il Cai coinvolga anche altre realtà locali (associazioni sportive, del tempo libero e di tutela ambientale) e collabori con Fie-Federazione italiana escursionismo. Tra le attività che il Cai svolgerà: formazione di gruppi di volontari, coordinamento del monitoraggio della rete escursionistica, manutenzione dei sentieri, e segnalazione delle problematiche eventuali riscontrate durante i sopralluoghi. Alla firma della convenzione, seguirà la formulazione di un accordo operativo in cui saranno specificate tutte le azioni puntuali da effettuare. A partire da: decespugliamento, ripristino segnaletica, deflusso acque superficiali, realizzazione gradoni, opere di ingegneria naturalistica per contenere scarpate a monte e a valle dei sentieri, riposizionamento di pietre, assistenza tecnica nella redazione della cartografia escursionistica e collaborazione per la predisposizione di progetti cofinanziati con fondi europei”.

L’Assessore Stefano Mai ha riportato anche una nota di servizio relativa al sito internet, seppure, verificando, stamattina 8 aprile la nostra redazione abbia provato a collegarsi al portale senza i risultati sperati: http://www.altaviadeimontiliguri.it/portale/

“Tengo a precisare che il sito web dell’Alta Via oggi è attivo e fruibile – afferma Stefano Mai – e lo sarà fino a quando non ne sarà decisa una nuova destinazione. Nel frattempo è stato attivato anche il sito Be Active Liguria, dedicato al turismo soprattutto escursionistico, in cui sono presenti tutti i sentieri del nostro territorio. Un sito che viene curato dall’Agenzia In Liguria, la stessa che si occuperà anche della promozione dell’Alta Via dei Monti Liguri”.

“Già con la scorsa giunta l’associazione dell’Alta Via aveva manifestato la propria impossibilità a occuparsi dell’aspetto del marketing sulla rete sentieristica di competenza: per questo motivo si è deciso di affidare questo compito all’Agenzia In Liguria”. I fondi a disposizione sono destinati alla manutenzione: “Si tratta di 100 mila euro. Le risorse sono limitate, per questo è opportuno sfruttarle al meglio”, precisa Mai, aggiungendo anche che “L’Associazione Alta Via dei Monti Liguri può continuare a esistere e a lavorare, ma senza fondi pubblici”.

La firma della convenzione è un primo passo verso un nuovo percorso. A dirlo è Edoardo Rixi, attuale Assessore allo Sviluppo economico e Imprenditoria ed ex vice segretario federale della Lega Nord:

“Stiamo semplicemente facendo quello che in Trentino e Val d’Aosta hanno fatto dieci anni fa, abbiamo una potenzialità enorme, l’Alta Via e gli altri sentieri, finora poco valorizzati e sfruttati. Abbiamo problemi di segnaletica, ci sono persone che si perdono lungo la rete sentieristica. Oggi, seguendo una linea di condivisione, facciamo il primo passo per rendere questo patrimonio più usufruibile per tutti”.

Tra gli obiettivi di questo lavoro di squadra, intercettare il più possibile fondi europei

“lo si può fare solo lavorando insieme, correggendo le criticità del sistema – aggiunge Rixi – Riteniamo tutti che l’Alta Via sia un prodotto ligure da valorizzare e da portare ai livelli dei sentieri trentini o valdostani. Anche su questo tipo di cose si fa sviluppo economico».

Chiudiamo con una dichiarazione di Gianni Carravieri, il nuovo presidente del CAI Liguria

“Il Club alpino italiano potrà coinvolgere anche altre realtà locali, come associazioni sportive, e la Fie, Federazione italiana escursionismo, oggi non presente con un proprio rappresentante ma con la quale abbiamo già avuto modo di predisporre le basi per una collaborazione futura”.

Piani di Praglia, Appennino ligure (Ph Enrico Bottino)

Piani di Praglia, Appennino ligure (Ph Enrico Bottino)

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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