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Giornata mondiale dell’ORIENTEERING

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Sabato 11 Maggio è la Giornata Mondiale di Orienteering. Questo è il quarto anno dalla sua istituzione ed è una ricorrenza che riguarda scuole e Orienteering club dedicata completamente all’orientamento dei giovani.

Lo sport dei boschi, meglio conosciuto come Orienteering, è una piacevole attività sportiva a contatto con la natura praticabile quasi ovunque e a tutte le età, basta infatti una bussola e la voglia di divertirsi in compagnia, non a caso i maestri scandinavi lo hanno ribattezzato lo sport della famiglia.

Oggi sono sempre di più gli appassionati di outdoor, di tutte le latitudini e di tutte le età, che si dedicano a questa affascinante disciplina, a piedi, in Mtb o con gli sci da fondo.

L’altro aspetto fondamentale è che si tratta di uno sport ad altissimo contenuto interdisciplinare, non a caso per Legge dello Stato, da alcuni anni è materia obbligatoria nel biennio di tutti i Licei Sportivi d’Italia.

Per approfondimenti su questa disciplina suggeriamo la consultazione del sito della FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento)

A questo punto non c’è nulla di meglio che un’immersione a tutto tondo nella natura, magari cercando di risolvere il rebus dei punti indicati su una mappa, come quella che accompagna gli appassionati di orienteering, un’attività outdoor di cui Fabio Storti ci racconta la storia e le “regole del gioco”…

 

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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