Il fondatore di Amazon dona 10 miliardi dollari per l’ambiente

Jeff Bezos, uno degli uomini più ricchi del pianeta, fondatore e C.E.O. del colosso Amazon, azienda attiva non solo nel mondo dell’E-commerce ma anche nella produzione cinematografica, nello streaming TV e musicale, nel settore aerospaziale, nell’editoria e in molti altri ambiti, ha deciso di creare una fondazione dedicata alla tutela dell’ambiente e al contrasto del cambiamento climatico.

L’annuncio è arrivato attraverso il suo account Instagram: una foto che raffigura il Pianeta Terra e sotto un testo nel quale annuncia il lancio del ‘Bezos Earth Fund‘.

Nel testo del post l’imprenditore americano enuncia l’obiettivo che intende perseguire con questa organizzazione e le linee guida attraverso cui realizzarlo: “Il cambiamento climatico è la più grande minaccia per il nostro pianeta. Voglio lavorare insieme ad altri sia per amplificare i modi conosciuti sia per esplorare nuovi modi di combattere l’impatto devastante del cambiamento climatico su questo pianeta che condividiamo tutti…”

Bezos annuncia che la sua fondazione avrà una dotazione economica di 10 miliardi di dollari, una cifra che sfiora l’8% del suo immenso patrimonio stimato in oltre 140 miliardi di dollari.

Diversi media nel mondo non hanno risparmiato critiche a Jeff Bezos ricordando come il successo delle sue aziende sia in gran parte legato a tempi di consegna sempre più veloci delle merci, che si può realizzare solo attraverso una poderosa logistica che ogni giorno movimenta migliaia di mezzi di trasporto con importanti effetti sull’inquinamento.

Qualche settimana fa un gruppo di 300 dipendenti di Amazon aveva chiesto all’azienda maggiore impegno sui temi ambientali e climatici, criticando apertamente una sostanziale assenza di politiche di sostenibilità ambientale. Questo collettivo di lavoratori si è riunito in un’associazione/sindacato dal nome Amazon Employees for Climate Justice (Aecj), che ha lo scopo di spingere il colosso dell’e-commerce a rivedere le proprie politiche ambientali.

Non si può sapere se e quanto queste proteste abbiano influenzato le decisioni di Jeff Bezos, ma in ogni caso questa iniziativa ha una enorme portata storica, si tratta infatti di uno dei maggiori impegni economici diretti a contrastare i cambiamenti climatici, messi in atto da un privato cittadino e superiori agli sforzi perfino di molti grandi paesi occidentali.

Questa azione dovrebbe far riflettere ogni persona sul pianeta, la questione ambientale oggi dovrebbe essere al primo posto dell’agenda politica di ogni Governo e di ogni partito.

Un uomo che ha creato una delle più grandi ed innovative aziende al mondo, un vero e proprio visionario, ha deciso di utilizzare una fetta considerevole del suo patrimonio per mettere in campo sforzi concreti atti a contrastare il Climate Change. Questo dimostra che ormai il tempo è poco e se non saranno i Governi dovranno essere le persone a prendere l’iniziativa, ciascuno con azioni concrete e quotidiane.

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

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