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LIFE Smart4Action: in difesa delle FORESTE

Categorie: Focus, News
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LIFE Smart4Action è un progetto di monitoraggio dello stato di salute dei nostri boschi e al tempo stesso un importante programma d’informazione per le comunità locali.

Gli alberi, da tempo immemorabile, sono custodi di preziosi ambienti naturali e di un patrimonio dallo straordinario valore sia in termini di biodiversità, sia per i servizi e le risorse che offrono all’uomo e alle comunità.

Purtroppo la continua emissione di ozono e gli alti livelli d’inquinamento dell’atmosfera sottopongono a stress da caldo le foreste dell’Europa meridionale: i nostri sofferenti alberi riducono la loro capacità di “respirare” il carbonio, s’indeboliscono, esponendosi all’attacco dei cosiddetti parassiti di debolezza.

Da questa situazione di afflizione dei nostri boschi nasce LIFE Smart4Action, progetto europeo che ha l’obiettivo di proteggere e valorizzare il nostro patrimonio arboreo e diffondere la conoscenza delle azioni a sostegno della gestione forestale sostenibile.

Un porcino ben nascosto, il nostro fungaiolo riuscirà a scovarlo? (Ph Enrico Bottino)

Un porcino ben nascosto, il nostro fungaiolo riuscirà a scovarlo? (Ph Enrico Bottino)

Il progetto che dà continuità alla raccolta di dati sulle foreste e alle attività di studio e di ricerca delle reti nazionali già esistenti, è coordinato dal Corpo Forestale dello Stato e vede come partner il Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.), il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.) e l’Università degli Studi di Firenze (UNIFI).

LIFE Smart4Action, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma LIFE+ (costo totale 2.206.527, durata quadriennale, da settembre 2014 a marzo 2018), deve monitorare lo stato di salute e crescita delle piante, la quantità di carbonio sequestrata, l’impatto del cambiamento climatico e la biodiversità. 

L’azione di monitoraggio si è imposta tra quelle prioritarie per una migliore comprensione delle interazione tra i fattori di impatto legati alle attività umane e lo stato di naturalità e funzionalità ecologica delle comunità forestali. I dati ottenuti sono fondamentale per prevedere i possibili sviluppi futuri e possono essere utili ad un vasto pubblico, ad esempio i decisori politici, i gestori o i proprietari dei boschi, i ricercatori scientifici, i cittadini fruitori dei servizi che offrono le foreste, ecc.

La biodiversità è vita. Scatto di Enrico Bottino

La biodiversità è vita. Scatto di Enrico Bottino

Il monitoraggio delle condizioni degli ecosistemi forestali ha rappresentato un impegno primario degli Stati membri dell’Unione Europea fin dalla ratifica della Convenzione Internazionale UN/ECE sull’Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Grande Distanza del 1979, seguita dall’applicazione dei Regolamenti Comunitari nell’ambito dello Schema dell’Unione Europea per la protezione delle foreste dall’inquinamento atmosferico (Reg. CEE n. 3528/86 e seguenti), che hanno lanciato una vasta azione di monitoraggio estensivo ed intensivo delle foreste, attraverso la costituzione delle Reti di monitoraggio di Livello I e II.

Il livello I è composto da circa 260 aree di saggio in cui vengono misurati solo alcuni parametri, il livello II costituito da 31 aree di studio permanenti in cui vengono rilevati dati più approfonditi. Fra queste ultime ad esempio è compresa la stazione individuata nel Parco Boschi di Carrega,  una foresta collinare di grande interesse naturalistico, storico e culturale che ospita dal 1995 una delle stazioni scientifiche di monitoraggio delle foreste dove i tecnici del Parco raccolgono dati e campioni per le ricerche. Questo parco dell’Emilia Romagna, si estende sui terrazzi fluviali quaternari fra il fiume Taro e il torrente Baganza. Una terza rete su scala nazionale, ancora più fitta, è quella dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC).

Inquinamento, incendi, cambiamenti climatici, eccessivo sfruttamento, questi sono gli argomenti che non fanno dormire la notte di tutti coloro che hanno a cuore la salute dei nostri boschi. TREKKING&Outdoor è estremamente sensibile alle tematiche ambientali, nel 2011 avevamo scelto di festeggiare con i nostri lettori l’“Anno Internazionale delle Foreste”, dedicando il numero 245 ad un meraviglioso viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo degli alberi, per camminare al cospetto di questi straordinari “signori del bosco”, alla ricerca di un contatto profondo con la natura che li ospita e di storie, racconti e segreti dal fascino seducente.

Testo e foto di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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