Parco Nazionale di Pantelleria: obiettivo 10.000 nuovi alberi | Trekking.it

Parco Nazionale di Pantelleria: obiettivo 10.000 nuovi alberi

Categorie: Focus, News
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È partita la raccolta fondi online per contribuire alla ricostruzione di parte del patrimonio boschivo di Pantelleria, gravemente danneggiato a causa di un vasto incendio nel maggio 2016.

Il comune di Pantelleria e il Comitato Parchi per Kyoto hanno lanciato un ambizioso progetto di raccolta fondi per regalare alla Perla Nera del Mediterraneo, una parte degli alberi di cui era stata privata a causa di un terribile incendio.

Il progetto verrà sovvenzionato grazie ad una raccolta fondi aperta a tutti con un crowdfunding sulla piattaforma Planbee.bz: obiettivo, 300.000 euro in un anno, provenienti dai contributi di cittadini, imprenditori ed operatori economici del territorio.

Il 29 maggio scorso, un grande incendio doloso si è sviluppato sul territorio della Montagna Grande e in altre aree nella parte meridionale dell’isola. A fiamme estinte, è stata chiara da subito la gravità della situazione: 600 ettari di bosco e vegetazione autoctona sono stati bruciati, con grandi perdite di pini marittimi, pini di Aleppo, lecci, ginestre, corbezzoli e altre piante tipiche della macchia mediterranea di Pantelleria.

Il comune di Pantelleria dichiarò anche lo stato di emergenza per la vastità del rogo, al seguito del quale è stato istituito l’omonimo Parco Nazionale il 28 luglio 2016, divenuto il 24° parco nazionale d’Italia e il primo in Sicilia.

Il progetto – sostenuto in partnership con Legambiente, Federparchi, Kyoto Club, Legambiente, Marevivo e Università degli studi di Palermo – andrà a sostenere diversi interventi di recupero, riguardanti sia l’utilizzo del suolo che la riparazione dei danni dell’incendio.

A partire dalla raccolta e conservazione dei semi in vivaio all’organizzazione delle attività nelle aree arse, verrà riforestata parte dell’area nel rispetto della biodiversità locale e delle specificità del territorio.

In apertura: foto di Luca Volpi.

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