
Il parco nazionale di Yosemite nel limbo: i funzionari attendono l’approvazione di Trump

Il sistema di prenotazione di Yosemite potrebbe non tornare nel 2025. Tra attese burocratiche e un blocco delle assunzioni, l’estate nei parchi nazionali USA si prospetta complicata.
Chi sta pianificando un viaggio estivo a Yosemite National Park potrebbe dover rivedere i propri programmi. Dopo che le autorità del parco avevano annunciato l’adozione definitiva del sistema di prenotazioni a tempo per il 2025, una nuova incertezza mette in dubbio l’effettiva applicazione della misura.
Il sistema di prenotazioni, introdotto per affrontare il problema del sovraffollamento e del traffico, ha ricevuto un generale consenso da parte dei visitatori. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Los Angeles Times, i gestori del parco sarebbero in attesa del via libera dall’amministrazione federale per confermarne l’implementazione.
Al momento, per accedere a Yosemite è necessaria una prenotazione fino al 23 febbraio. Dopo il 26 febbraio, la situazione resta incerta, con le autorità che hanno promesso di fornire aggiornamenti nei primi mesi del 2025.
“Riconosciamo l’importanza di chiarire il sistema di prenotazione il prima possibile per facilitare la pianificazione della stagione estiva,” hanno dichiarato i responsabili del parco alla stampa americana. “Apprezziamo l’ampio coinvolgimento del pubblico in questo processo per migliorare e rendere sostenibile l’esperienza dei visitatori.”
Il nodo delle assunzioni stagionali: la richiesta al governo federale
Oltre all’incertezza sulle prenotazioni, un altro problema rischia di compromettere la stagione turistica nei parchi nazionali statunitensi: la carenza di personale.
L’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 20 gennaio, che impone un blocco delle assunzioni per l’intero settore pubblico, ha avuto un impatto diretto sul National Park Service (NPS), che ogni anno assume circa 6.000 lavoratori stagionali per gestire l’afflusso estivo di visitatori.
Molti lavoratori già selezionati per la stagione 2025 hanno ricevuto notifiche di revoca della loro offerta di lavoro. Secondo documenti diffusi online, i messaggi inviati dal NPS ai candidati affermavano:
“La sua offerta di lavoro è stata revocata su richiesta della direzione. Qualora l’ente sia nuovamente in grado di coprire la posizione, verrà pubblicato un nuovo annuncio.”
La decisione ha suscitato l’attenzione di un gruppo di senatori statunitensi, che hanno chiesto alla Casa Bianca di esentare il personale stagionale del parco nazionale dal blocco delle assunzioni. In una lettera ufficiale indirizzata all’amministrazione Trump alcuni senatori californiani hanno sottolineato i rischi di un’apertura dei parchi senza sufficiente personale.
“Senza lavoratori stagionali durante l’alta stagione, i centri visitatori potrebbero chiudere, i bagni rimanere sporchi, i campeggi chiudere e le visite guidate essere cancellate. Inoltre, i tempi di risposta alle emergenze si allungheranno e i servizi informativi per i visitatori saranno ridotti o inesistenti,” hanno scritto i senatori.
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