Firmati i protocolli d’intesa per 1.500 km di nuove ciclovie in Italia | Trekking.it

Firmati i protocolli d’intesa per 1.500 km di nuove ciclovie in Italia

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Saranno otto le regioni attraversate dalle nuove strade del pedale da nord a sud. Le piste dovrebbero essere disponibili a partire dal 2018.

Il 27 luglio 2016 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziando Delrio ha firmato i protocolli d’intesa per la progettazione e la realizzazione delle prime tre grandi ciclovie finanziate con i fondi della legge di stabilità 2016. Il quarto progetto è in fase di perfezionamento e dovrebbe essere firmato in tempi brevi.

Pedalando in Alto Adige. Foto di Alto Adige - Sudtirol.

Pedalando in Alto Adige. Foto di Alto Adige – Sudtirol.

Nasce così il Sistema delle ciclovie nazionali, una rete di piste ciclabili che renderanno molto più pedalabile il nostro paese, a partire dalle città della Pianura Padana fino alle spiagge del Salento passando per un anello intorno alla Capitale.

Alla base di questo programma si inserisce l’intento di offrire un punto di vista nuovo e ancora molto poco sviluppato sulle bellezze italiane, quello del cicloturista. Secondo uno studio effettuato dal Ministero dei Trasporti, l’indotto annuo del segmento turistico legato alla bicicletta frutterebbe all’incirca 3,2 miliardi di euro.

La mappa delle nuove ciclovie. Credits: Ministero dei Trasporti.

La mappa delle nuove ciclovie. Credits: Ministero dei Trasporti.

Le quattro grandi opere sono già frutto di studi lunghi e approfonditi, e sono già pedalabili in tratti molto brevi. Si parte dai 680 km della pista VenTo da Venezia a Torino passando lungo il corso del Po; la quale incrocerà a Mantova la “Ciclovia del Sole” che da Verona condurrà a Firenze passando attraverso l’Appennino Emiliano in circa 300 chilometri di lunghezza totale.

A sud invece si potrà pedalare sui 500 chilometri che separano Caposele, in provincia di Avellino, a Santa Maria di Leuca (Lecce), seguendo le condotte dell’Acquedotto Pugliese in uno scenario paesaggistico spettacolare e tipicamente mediterraneo.

La quarta grande opera, chiamata GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, offrirà infine l’opportunità di visitare Roma passando attraverso le aree verdi che la circondano, nell’ambito di un progetto che offre un’alternativa al traffico automobilistico della capitale e che possa al contempo essere utilizzata dai cittadini per gli spostamenti quotidiani.

Una pista ciclabile in Trentino. Foto di Madeo.

Una pista ciclabile in Trentino. Foto di Madeo.

Alla firma dei protocolli erano presenti anche il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, i governatori di Lombardia e Veneto Roberto Maroni e Luca Zaia, e i rappresentanti di tutte le altre regioni su cui verranno edificate le quattro grandi opere.

In totale saranno 91 i milioni di euro erogati dai fondi della legge di stabilità, anche se per completare le varie ciclovie sarà necessario il cofinanziamento da parte di regioni ed enti locali.

In apertura: curve ciclabili, foto di Dan Masa.

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